Sardegna

SASSARI, Grembiuli: alunni e prof sardi bocciano Salvini

I dirigenti e i sindacalisti dicono no: i ragazzi si sentirebbero ridicoli. Salvini  li immagina schierati con il grembiule d’ordinanza, stesso colore, stessa linea per maschi e femmine. In quell’esercito di scolari tutti uguali il ministro dell’Interno vede ordine e disciplina. Vedrebbe una divisa che elimina differenze, che non faccia vedere se la felpa sotto è di marca o arriva dalla bancarella. Salvini dice di crederci e non fa che ripeterlo e vuole estenderlo anche alle scuole medie. Ma, in chiave pratica,  se il disegno salviniano diventerà realtà – sarà complicato trovarne di adatti per ragazzoni alti anche un metro e 80. Il grembiule sarebbe il terzo passo dopo i due provvedimenti già approvati dal Parlamento: stop alle note nel registro per i bimbi delle Elementari e il ripristino dell’insegnamento dell’educazione civica. Scontato il no da parte degli studenti, di dirigenti e sindacalisti. Dice Anna Maria Maullu, presidente dell’Anp, associazione nazionale presidi, per la Sardegna: «Mettere il grembiule alle Medie sarebbe mortificante per i ragazzi. E credo che nessuno voglia ridicolizzare i nostri studenti. Molto meglio immaginare una specie di divisa, delle magliette uguali che possano indicare l’appartenenza a una scuola. Tanti istituti lo fanno già con le attività sportive». Per quanto riguarda gli altri due punti, non si tratta di novità. «Salvini evidentemente non sa che l’educazione civica c’è già nel piano dell’offerta formativa: si chiama «Cittadinanza e costituzione» è una materia di insegnamento trasversale che non viene valutata con un voto che esiste dal 2009. Se ora si vogliono introdurre ore di educazione civica, dicano cosa dobbiamo tagliare e quali insegnanti saranno titolari della “nuova” disciplina».

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