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Diventerà Bellissima con Enrico Trantino, Udc con Saro Sidoti

Esordi: Diventerà Bellissima con Enrico Trantino, Udc riparte con Saro Sidoti di Giovanni Frazzica

Al primo Congresso Provinciale del Movimento “Diventerà Bellissima”, che si è tenuto al salone dell’Istituto Cristo Re a Messina, si sono notate due cose: una congrua partecipazione dei militanti e la presenza dell’avv. Enrico Trantino, in rappresentanza del Movimento regionale. Alla vigilia si pensava che padrino dell’evento messinese sarebbe stato l’Assessore alla salute Ruggero Razza o il Presidente Nello Musumeci in persona. Non tanto per una esigenza di controllo congressuale dei delegati, ma per avere l’opportunità, in quanto padre-fondatore del Movimento di lanciare dei nuovi messaggi al suo popolo alla vigilia delle elezioni europee. Ma il messaggio è forse la presenza stessa di Enrico Trantino. In quella che è a tutt’oggi la nebulosa impenetrabile delle toto-candidature, quando ormai mancano meno di cento giorni per la celebrazione del rito delle elezioni europee, la presenza di un importante figlio d’arte, quale è Enrico Trantino, in una provincia strategica, può essere un segnale importante. Potrebbe essere proprio lui il candidato della formazione che dovrebbe nascere dall’alleanza di Diventerà  Bellissima, Lombardo e Fratelli d’Italia. E in quest’ottica la provincia di Messina diventa strategica perché, da quello che è dato di sapere, allo stato attuale, ne Forza Italia, ne il Pd dovrebbero presentare un candidato messinese competitivo. Questo rende appetibile una piazza, un tempo roccaforte dei potenti e dei signori delle tessere, diventata oggi “Città Aperta”. E rimanendo in materia di tessere, i tesserati del Movimento al 31 gennaio, per la provincia di Messina ammontavano a 1200 e durante i lavori congressuale hanno eletto per acclamazione il loro Coordinatore Provinciale, l’Avv. Giosuè Giardina, già assessore del comune di Gioiosa Marea, e i 59 delegati, che parteciperanno al Congresso Regionale di domenica 24 febbraio che si terrà a Catania e durante il quale, presenza anche il leader e Presidente della Regione, Nello Musumeci, si adotteranno le linee politiche e programmatiche del Movimento. Dopo la relazione di apertura dell’Avv. Enrico Trantino, ufficialmente nella qualità di Presidente del Congresso Regionale di Diventerà Bellissima, sono intervenuti a seguire: Chiara Sterrantino, già Dirigente del Movimento, Francesco Armone, coordinatore dei giovani del movimento, Simone Magistri, Consigliere del Comune di Milazzo ed il sindaco di Antillo, Davide Paratore. In chiusura il neo eletto Giosuè Giardina, nuovo Coordinatore Provinciale di Diventerà Bellissima e l’on. Pino Galluzzo che ha dichiarato: “Siamo chiamati tutti a un grande senso di responsabilità, sia chi fa attività politica e soprattutto chi rappresenta le istituzioni, come sottoscritto. Chiediamo ai cittadini di partecipare alla vita politica con Diventerà Bellissima per essere quella vera spinta propulsiva di cambiamento reale e non solo a parole, cosi come ci dimostra il presidente Musumeci, che nonostante le difficoltà, mantiene la barra dritta al fine di uscire da un’atavica crisi accumulata nei decenni”. Dopo mesi di letargo, determinati anche, nell’ultima fase, dalle dimissioni del precedente o Segretario provinciale presentate il 4 dicembre 2018 e mai sostituito, Saro Sidoti, sindaco di Montagnareale e componente della Direzione nazionale Udc, da poco nominato Commissario provinciale del partito di Messina, sta battendo il territorio provinciale improvvisando incontri con amministratori ed assemblee di quadri al fine di verificare la tenuta della rete storica del Partito ed anche per vedere di incontrare nuove realtà interessate a iniziare un nuovo percorso politico con l’Udc. Rosario Sidoti, cinquantenne, imprenditore, già Assessore provinciale, ha fiorato l’elezione al Senato della Repubblica e per ben due volte quella di deputato all’Ars. Nella sua agenda anche un incontro con il sindaco di Messina, Cateno De Luca, che è stato suo rivale alle ultime elezioni regionali. Quest’ultimo continua ad essere alle prese dei gravi problemi della Città metropolitana e del Comune di Messina, in particolare del bilancio. Proprio sul piano di ripianamento trentennale è arrivata infatti recentemente la bocciatura della Corte Costituzionale, secondo cui «il perpetuarsi di sanatorie e situazioni interlocutorie, oltre che entrare in contrasto con i precetti finanziari della Costituzione, disincentiva il buon andamento dei servizi e non incoraggia le buone pratiche di quelle amministrazioni che si ispirano a un’oculata e proficua spendita delle risorse della collettività». Per la Consulta quella norma viola inoltre l’equità intergenerazionale, principio che sancisce la necessità di non gravare in modo sproporzionato sulle opportunità di crescita delle generazioni future, garantendo loro risorse sufficienti per un equilibrato sviluppo. Dopo la dichiarazione di incostituzionalità da parte della Consulta, bisognerà capire cosa succederà adesso a Palazzo Zanca. Anche nel primo bilancio predisposto da De Luca, che è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta, erano stati inseriti gli oltre 3 milioni della quota annuale relativa al piano trentennale varato nel 2016 e che andrebbero ad aggiungersi al piano di riequilibrio, ma che tuttavia resta sospeso in attesa del responso della Commissione ministeriale. Per quanto riguarda la Città metropolitana invece c’è stato un vertice a Palermo tra il governatore Nello Musumeci, il vice Gaetano Armao, l’assessore regionale Bernadette Grasso e la deputazione nazionale. Ad attendere l’esito dell’incontro anche i sindacati e le delegazioni di dipendenti delle ex Province provenienti da ogni parte della Sicilia (dalla provincia di Messina oltre duecento gli intervenuti). Il vice presidente della Regione, nonché assessore al bilancio, Gaetano Armao, andrà quindi a Roma per incontrare il sottosegretario all’economia Alessio Villarosa. Le strade da seguire potrebbero essere due: o un decreto d’urgenza o un ddl, ma è auspicabile il decreto considerate le condizioni degli Enti interessati al provvedimento ed i diversi tempi di attuazione. Matilde Siracusano, parlamentare di Forza Italia, si è subito espressa per il decreto d’urgenza. Va inoltre aggiunto che la Regione già ai primi di marzo, subito dopo la pubblicazione del bilancio, sarebbe pronta a versare nelle casse delle ex Province (questo lo ha assicurato l’assessore Gaetano Armao) 112 milioni stanziati con l’ultima manovra.  «Mentre i 540 milioni che lo Stato si è già impegnato a destinare nei prossimi sei anni a Liberi consorzi e Città metropolitane – ha aggiunto Armao – potranno servire ad assorbire il carico dei mutui contratti e a liberare risorse per altri 23 milioni di euro». Per fortuna c’è una luce in fondo al tunnel.

  • TRATTO DAL SETTIMANALE I VESPRI

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