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Abruzzo, crollo del M5s. ​L’onda gialla è sbiadita subito

Abruzzo, crollo clamoroso del M5s. L’onda gialla è sbiadita subito

Lo scorso 4 marzo 2018 il Movimento 5 Stelle aveva conquistato l’Abruzzo con il 39,8% e 303.006 voti di Domenico Ferrara, il Giornale 

“I 5 Stelle non stanno governando nulla, mentre noi stiamo governando e bene, tante Regioni e tanti Comuni da 20 anni. Il treno del cambiamento non passa due volte. La Lega rappresenta il cambiamento, la buona amministrazione, la concretezza”. Qualche giorno fa, a margine della conferenza stampa a Pescara con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, Matteo Salvini ha azzeccato la previsione. I 5 stelle in Abruzzo continueranno a non governare. I penstallati hanno collezionato un flop clamoroso. Basti pensare che lo scorso 4 marzo 2018, neanche un anno fa, il Movimento 5 Stelle aveva conquistato l’Abruzzo con il 39,8% e 303.006 voti. Insomma, stando ai primi risultati, il M5s ha perso oltre 15 punti percentuali. Un’onda gialla che in poco tempo è sbiadita. E pensare che il 28 gennaio la candidata M5S alle regionali Sara Marcozzi parlando dei suoi avversari tuonava: “Legnini e Marsilio hanno “zeru tituli” per governare l’Abruzzo. Centrodestra e centrosinistra si ripresentano dopo aver approvato insieme Fornero, pareggio di bilancio, dopo i governi Monti: cioè vogliono risolvere loro i problemi che loro stessi hanno creato. Il futuro è solo il M5S, anche in Abruzzo”. Anche il vicepremier Di Maio viaggiava sulla stessa lunghezza d’onda: “In Abruzzo il M5S è l’unica vera alternativa”.

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