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Conte sfotte i pensionati: Tagli? Nemmeno l’Avaro di Molière se ne accorge

Il premier cerca di difendere lo stop agli adeguamenti per gli assegni sopra i 1.500 euro lordi e dice: «Questione di pochi euro». Ma l’ironia non piace ai pensionati,  nè ai sindacati che protestano in piazza.

  • nella foto Alberto Sordi e Laura Antonelli nella celebre versione cinematografica dell’Avaro di Molière

La citazione viene da l’Avaro di Molière e diventa  l’ennesima gaffe del premier Conte. Il capo del governo legastellato ha tentato a suo modo di difendere il blocco dell’indicizzazione per gli assegni sopra i 1.500 euro lordi. «Siamo intervenuti sulle fasce piu’ alte delle pensioni, con un taglio progressivo, abbiamo introdotto un processo di indicizzazione raffreddato, quasi impercettibile, parliamo di qualche euro al mese, forse non se ne accorgerebbe nemmeno l’avaro di Moliere» sono state le parole pronunciate da Conte. 

Intanto i pensionati vanno in piazza

La frase era riferita soprattutto al fatto che, mentre la conferenza stampa era in corso, i sindacati dei pensionati di Cgil Cisl e Uil stavano protestando nelle piazze italiane. «Protestino pure liberamente, ma non mi sembra che abbiamo attentato ai trattamenti pensionistici, abbiamo operato con molto discernimento una redistribuzione». Ma forse non si rende neanche conto di quali danni produce nel tempo il blocco della perequazione in presenza dell’aumento del costo della vita.

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