cronaca

Frana di Portella,LA FAUCI E PAGANO: “SEGNALAZIONI INASCOLTATE”

LA FAUCI E PAGANO: “ANNI DI SEGNALAZIONI INASCOLTATE”

Ancora una volta la città di Messina si trova a dover fronteggiare uno stato di emergenza, assolutamente, evitabile. La frana nel tratto che conduce alla frazione di Portella non è una sorpresa – spiegano La Fauci e Pagano – per chi da diversi anni segnala, con inascoltata ripetitività, i problemi del territorio e i possibili cedimenti. 

Proprio durante la precedente legislatura, il consigliere Pagano ha presentato svariate richieste, anche in sinergia con altri colleghi e con le circoscrizioni, per gli interventi di natura ordinaria e straordinaria nei tratti interessati, oggi, dalle frane e in altri punti considerati a rischio. Ci troviamo nuovamente – puntualizzano i consiglieri di Ora Messina – a dover trattare in maniera emergenziale una situazione che poteva essere risolta, o quantomeno contenuta, già diversi anni fa. 

Immediatamente dopo la frana, ci siamo attivati – raccontano Pagano e La Fauci – per comprendere quali potessero essere i tempi per la risoluzione del problema. Come troppo spesso accade, però, abbiamo trovato un rimpallo di responsabilità e competenze inaccettabile. Al momento, infatti, non è chiaro chi dovrà intervenire tra Protezione Civile e i vari dipartimenti, in più non c’è ancora un piano strategico e alternativo per non lasciare isolati tutti i cittadini residenti oltre il punto della frana. Ci rivolgiamo direttamente al sindaco De Luca, perché è il momento di una scelta responsabile per non lasciare isolata una parte della città. In più – aggiungono i consiglieri – sono previste svariate iniziative per le prossime festività natalizie che rischiano di venire condizionate o, peggio, cancellate. Come sempre – attaccano La Fauci e Pagano – il conto più salato lo pagano i messinesi che si trovano nella solita condizione di difficoltà, dovuta principalmente a un evidente lassismo.

Tutta la zona collinare presente in quei tratti dovrebbe essere sottoposta a trattamenti di manutenzione continui, invece ancora una volta ci ritroviamo a dover trovare soluzioni per arginare l’emergenza senza un reale piano di contrasto ai problemi. Quelle zone – spiegano ancora – sono gravate di un territorio spesso condizionato da incendi e forti piogge che rendono il terreno meno solido. Altro problema è quello riguardante la folta presenza di cinghiali che, in totale assenza di un piano di contenimento e protezione degli stessi animali, incidono sulla stabilità di un terreno già smosso e in condizioni di instabilità. 

Ci sentiamo – concludono La Fauci e Pagano – di rivolgersi nuovamente direttamente al sindaco De Luca perché prende in prima persona una decisione atta alla risoluzione del problema. Il rimpallo di responsabilità non è accettabile, va chiarito senza indugi chi ha la competenza per la risoluzione, poi sarà il momento di scrivere un vero e proprio piano per la salvaguardia del territorio e per evitare che si ricada nell’ennesima emergenza.

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