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Sesto S. Giovanni:   Quella Casa non è un albergo qualsiasi

 

                                                                                    Sesto S. Giovanni: Quella Casa non è un albergo qualsiasi

 

La casa albergo don Sandro Mezzanotti è stato uno degli esempi meglio riusciti di sussidiarietà del territorio milanese. Nel 1998 l’Amministrazione aveva ceduto lo stabile in comodato d’uso alla Fondazione San Carlo per ospitare a prezzi calmierati lavoratori e persone in difficoltà che non potevano permettersi un affitto a canoni di mercato.

Venti anni fa, alla sua inaugurazione, l’allora Cardinale Carlo Maria Martini, l’aveva definita “una goccia nel mare della questione abitativa, ma è segno di speranza. La collaborazione tra istituzioni ed enti caritativi per rispondere è un modello positivo, coraggioso ed efficace da seguire per risolvere queste e altre emergenze”.

Nel frattempo, in questi anni, la Fondazione ha fatto importantissimi investimenti sullo stabile (circa 1.3 milioni in ristrutturazioni e acquisti di arredi) e ha supportato il Comune nella gestione dell’emergenza abitativa che tra l’altro ha assunto particolare drammaticità con la recente crisi economica, che ha visto lievitare il numero di cittadini sfrattati.

Ora, a scadenza della concessione, il Sindaco definisce tutto questo come uno “spreco” organizzato dal PD e come un  favore fatto agli “amici degli amici”; fa pubblicare una gara a condizioni apparentemente impossibili, che ovviamente va deserta; e infine affida, praticamente senza vincoli e direttamente, a una neonata onlus lo stabile in centro città, come fosse un albergo qualsiasi. Proprio per questo valuteremo di procedere con una segnalazione ad ANAC, Corte dei Conti e Procura della Repubblica.

La città sa cosa sono stati da sempre Fondazione San Carlo e Caritas Ambrosiana, e cosa ha significato l’esperienza della casa albergo Don Sandro Mezzanotti.

Per usare le parole del Sindaco e dei suoi accoliti, se queste realtà e questi professionisti sono gli “amici degli amici”, siamo orgogliosi di questa esperienza e di aver collaborato con realtà di questa levatura. Speriamo per la città che il Sindaco possa esserlo altrettanto.

 

Nicola Lombardo

Segretario Cittadino Partito Democratico

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