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Ballistreri a Patti per la Costituente dei siciliani di Giovanni Frazzica

Pd, Teresa Piccione a Messina, Ballistreri a Patti per la Costituente dei siciliani di Giovanni Frazzica

Ciclicamente la piazza di Messina esce dal coma e sembra diventare quel luogo importante per la politica che era stato in passato. Dopo la presenza di Roberto Speranza, ex capo gruppo alla Camera del Pd, oggi uomo di punta di Art.1, che ha parlato alla parte scissionista di quello che fu il Partito Democratico, si presenta a Messina Teresa Piccione, che contende all’ex sottosegretario Davide Faraone, renziano di ferro, il posto di segretario regionale nel congresso in corso di svolgimento. Teresa Piccione ha 63 anni, è palermitana, è laureata in lettere moderne ed è Insegnante di scuola secondaria superiore. In questa fase congressuale è candidata per l’area che fa riferimento a livello nazionale a Nicola Zingaretti. E’ già stata deputata del Pd, eletta per la prima volta nel 2013 nella circoscrizione Sicilia 1, ed è stata segretario amministrativo del Partito regionale. Incontrando gli esponenti del Partito di Messina ha detto: “Questo è il momento della responsabilità, anche per colpa nostra c’è un governo che ha saldato in maniera innaturale M5S e Lega. Il partito che io immagino, e che voglio, è una comunità, non un contenitore: un luogo di relazioni dove ci si confronta, si dialoga, ci si scontra persino. E il Pd rimane il vero spazio della democrazia, l’unico di opposizione rispetto a questo governo, e se questo vale per il Paese, a maggior ragione vale anche per la Sicilia”. Partendo da una severa autocritica rispetto ad alcune scelte del Pd, ha aggiunto: “E’ in corso una vera e propria emergenza democratica. Questo momento terribile andava risparmiato all’Italia”. Ed ha continuato dicendo: “Questo è’ il momento di cambiare pagina, non solo nel merito ma soprattutto nel metodo: scontiamo sconfitte che arrivano dalla mancanza di ascolto del mondo vitale, delle associazioni, del sindacato, della società civile, che noi abbiamo ignorato, e per questo si sono verificate incongruenze che ci hanno messo all’angolo. Bisogna ricominciare a parlare con questi mondi, a partire dai nostri iscritti – il riferimento era anche a Faraone che non è stato mai nominato, ma con cui sono arrivati ai ferri corti – Scontiamo il prezzo del non esserci più confrontati, sbagliato fare le primarie solo per la segreteria regionale, ai militanti e agli iscritti va garantito di dire la loro sulle consultazioni ad ogni livello”. E su quella che è l’impostazione della sua futura Segreteria, Teresa Piccione ha illustrato i punti salienti del suo programma: “La mancanza di lavoro è una carenza strutturale rispetto al resto del Paese, e noi dobbiamo proporre piani, nella visione di una Regione diversa: infrastrutturazione viaria, ferroviaria, portuale ma anche telematica, quindi innovazione. Non bastano episodici interventi se non c’è una visione nuova che metta a rete e a frutto le risorse di cui disponiamo. Dobbiamo uscire dall’episodicità non abbiamo avuto interventi  europei che hanno cambiato la nostra vita. Siamo la regione con più siti Unesco, ma anche quella in cui ci sono meno asili nido, la Sicilia ha meno “tempo pieno d’Italia”: La Lombardia è al 97%, noi al 7%. Il divario è tale che con le stesse norme che valgono per il resto del Paese che non possiamo colmarlo, abbiamo bisogno di legislazioni speciali. Purtroppo questo governo, attualmente in carica, a tutto pensa tranne che al Meridione”. Nel frattempo mentre al Consiglio comunale di Messina, per alcuni orfano di Cateno De Luca, assente da alcuni giorni per ritiro spirituale o per dolori alla cervicale, si dibatte inutilmente su come perimetrare l’isola pedonale di Natale (questo si faceva anche all’inizio dell’era Accorinti) a Patti ha luogo la prima Assemblea provinciale dei “Siciliani per la Costituente”. Si è infatti svolta a Patti, nella sala dell’ex Tribunale di piazza Sciacca, la prima Assemblea provinciale di “Siciliani per la Costituente”, il nuovo Movimento autonomista siciliano in fase di strutturazione già presente a macchia di leopardo in tutte le province dell’Isola. L’iniziativa è stata promossa da Gaetano Stroscio, storico militante socialista, che ha abbracciato con passione l’idea dell’Autonomia come momento importante per il recupero di valori sopiti e per la ripartenza della politica. La relazione è stata tenuta dal prof. Maurizio Ballistreri, fondatore e dirigente del Movimento, che ha definito gli obiettivi politici e organizzativi della nuova formazione, ricca di prospettive importanti nei prossimi scenari che si stanno delineando nel panorama politico regionale e nazionale. Intervenendo alla manifestazione degli autonomisti dei “Siciliani verso la Costituente” a Patti, l’on. Maurizio Ballistreri ha affermato che “c’è bisogno di una politica dal basso, che leghi lo spirito di comunità della Sicilia al resto del Paese ed all’Europa, per rivendicare pari opportunità di sviluppo e di lavoro, bloccando la fuga dei giovani e modernizzando il territorio per farne il riferimento geoeconomico del Mediterraneo. Su questo si misurerà la credibilità dell’attuale governo regionale e si svilupperanno iniziative politiche oltre le ideologie del ‘900”. A seguire numerosi altri interventi di donne e uomini del pattese, tra cui Federica Bellamacina, Luca Pisano, Andrea Paratore, già sindaco di Falcone, Tindaro Ceraolo, cardiologo dell’Ospedale Barone Romeo di Patti e Milva Calà, infermiera nello stesso nosocomio. Sono intervenuti anche dei dirigenti politici provinciali, venuti per rendere un doveroso omaggio alla nascita di una nuova esperienza politica. Tra questi i segretari provinciali dell’Udc (che ha preannunciato le sue imminenti dimissioni dall’incarico, per impegnarsi più efficacemente nella direzione del Tribunale per i Diritti del Malato di cui è diventato responsabile provinciale) e del Psi, Amedeo Gitto, l’avv. Massimiliano Calveri, Tonino Calabrò, di Barcellona, già Consigliere provinciale ed il consigliere comunale di Messina Sebastiano Tamà che, col suo intervento, ha concluso i lavori dell’Assemblea di Patti. Altre assemblee saranno tenute nei prossimi giorni in diverse località della provincia e nella stessa Città di Messina. Entro il mese di dicembre infatti saranno definiti anche a livello provinciale e nelle singole realtà comunali, ove saranno costituite le Assemblee, i quadri dirigenti che guideranno il Movimento nei prossimi mesi.

. tratto dal settimanale I VESPRI

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