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Rino Nicolosi, un Presidente, un Amico, che non si dimentica

Rino Nicolosi, un Presidente, un Amico, che non si dimentica

Sono trascorsi 20 anni dalla scomparsa di Rino Nicolosi. Venti anni sono la cifra che fa scattare il passaggio della cronaca in storia. E possiamo ben dire che il Presidente Nicolosi è nella storia della Sicilia. Lo è sopratutto perché é nei cuori dei Siciliani che lo hanno conosciuto e apprezzato Il destino ce ne ha privato troppo presto. Probabilmente ha dovuto attraversare delle forche caudine che non avrebbe meritato per il suo rigore e per la sua trasparenza. Non era però una personalità che cercava alibi e tutto ciò che ha vissuto lo ha fatto a testa alta e con la consapevolezza che c’era un’unica stella polare a guidare la sua azione politica, sempre, il bene della Sicilia e dei Siciliani.
Chi ha 20 anni non può avere la consapevolezza di chi è stato e cosa ha rappresentato Rino Nicolosi per la nostra Sicilia. Purtroppo il tempo che viviamo é tutto concentrato sul “hic et nunc”, sul qui e ora. Immagino quale sarebbe stata la sua difficoltà nel confrontarsi con l’istinto dei social.
Lui maestro del ragionamento, del cuore che andava oltre l’ostacolo, di un pensiero che non era confinato solo alla Sicilia, ma che poneva la Sicilia al centro di un protagonismo nazionale.
Oggi a distanza di lustri possiamo dire che quel “respiro” così ampio non c’è più da tempo. Che la Sicilia è ripiegata su se stessa, carica di risentimento e di rancore che l’aggroviglia sempre di più e non riesce ad uscire da questo risucchio che la spinge in basso.
Mentre provo a scrivere questa riflessione ho chiuso gli occhi e ho ripensato a cosa é accaduto in questi anni. A quante occasioni sprecate, a quanto scorrere invano di tempo per questa terra.
Frasi parole e semplicemente sguardi che traducevano un modo di essere in politica. Un rapporto diretto con l’opinione pubblica molto più radicato e profondo di quanto le successive riforme istituzionali abbiamo potuto porre in essere.
Altro che elezione diretta. Rino Nicolosi incarnava la politica della prossimità alle persone senza intermediazione.
Oggi a chi lo ha conosciuto ed è stato suo amico manca ancora di più. Non solo dal punto di vista strettamente personale, ma sopratutto sotto il profilo civico.
Quanti problemi cronici ha oggi la Sicilia che si sono accentuati ancora di più in questi ultimi venti anni. Quanta disattenzione c’è stata sulle sue grandi intuizioni, anche in termini di mancate riforme da lui più volte auspicate per dare più forza all’autonomia siciliana.
Autonomia non è sterile rivendicazionismo da tirare fuori solo negli appuntamenti elettorali in maniera strumentale.
Autonomia è dare forza alle istituzioni regionali per un buon governo, per dare risposte ai cittadini, per confrontarsi con il Governo nazionale.
Ricordo la sua determinazione su questo punto, perché la considerava una premessa imprescindibile per lo sviluppo di questa terra e per il suo affrancamento da condizionamenti negativi. Lo snellimento burocratico, il principio della capacità di autogoverno, il rispetto dei territori e la loro valorizzazione per lui non potevano che passare da una effettiva declinazione del principio di autonomia.
É per questo che Rino è storia di questa regione, è e rimarrà punto di riferimento per chi ha voglia di impegnarsi per cambiare le cose, per chi non si rassegna alla mediocrità e al consenso a breve. E forse dopo 20 anni é tempo di strutturare una Fondazione a suo ricordo per non disperdere quel grande patrimonio di idee e di valori che nel tempo ha consegnato ai Siciliani. Giovanni Burtone

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