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Sesto S.G., interrogazione del Pd sulla sirena delle acciaierie Falck 

Sesto S.G., interrogazione del Pd sulla sirena delle acciaierie Falck 

INTERROGAZIONE

 

RICORDATO che la sirena delle acciaierie Falck dopo la dismissione della fabbrica è stata recuperata e successivamente sistemata e collocata all’ingresso principale dello stabilimento Unione Concordia lato via Mazzini;

 

TENUTO PRESENTE che la sirena segnalava i cambi turno nella fabbrica e che, dal suo ripristino, suona tutti i giorni a mezzogiorno per evocare il lavoro operaio di Sesto San Giovanni;

 

CONSIDERATO che il suo grande valore simbolico è stato magistralmente valorizzato dal Maestro Ermanno Olmi che ha realizzato un documentario intitolato “La sirena della Falck”;

 

RICEVUTE più segnalazioni di cittadini che denunciano nelle ultime settimane lo spegnimento della sirena;

 

APPRESO dalla stampa (La Martesana del 26.05.2018) che nel mese di maggio, a seguito di un guasto, la sirena stessa era stata staccata e di seguito, dopo la riparazione, ripristinata;

 

SI INTERROGA IL SIG. SINDACO CHIEDENDO:

 

–  di sapere se effettivamente la sirena non è più in funzione;

–  in caso contrario, di conoscere quali sono le motivazioni;

–  di sapere se questa amministrazione comunale intende mantenere in funzione questo simbolo cittadino

anche dopo l’avvenuta trasformazione delle aree ex Falck.

 

Si chiede quindi l’iscrizione della presente interrogazione nel primo Consiglio Comunale utile dalla data di presentazione ai sensi del Regolamento vigente.

 

 

Ringraziando per l’attenzione, si porgono distinti saluti.

Sesto San Giovanni, 28 novembre 2018

 

Monica Chittò                                                     

                                                                        Umberto Leo                              Loredana Pastorino                            

                                                                                                                             

 

Roberta Perego                                                Mari Pagani

 

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