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Servizi sociali, Calapai e Strano: “Non accettiamo lezioni di democrazia da De Luca”


Servizi sociali, Calapai e Strano: “Non accettiamo lezioni di democrazia da De Luca” di Giovanni Frazzica

“No alla controriforma della giustizia penale. Dal 20 al 23 novembre astensione dei penalisti italiani in difesa della Costituzione. Il 23 novembre una grande manifestazione nazionale a Roma per affermare e difendere l’idea liberale e costituzionale della giustizia penale”. Questo è l’incipit del comunicato dell’Unione Camere Penali Italiane che regala al sindaco De Luca il sollievo di qualche mese di rinvio del processo a suo carico con udienza già fissata per il 22 novembre 2018. E così si potrà andare avanti, con rinnovata disinvoltura, tra tavoli, tavoli tecnici e tavolini di vario genere a parlare del tassello mancante alla chiusura del mega progetto denominato “salva Messina”, più volte modificato a seguito di ogni incontro. A manifestare segni di insofferenza e di disaccordo, anche se per qualche tempo si era seduta ad un tavolo tecnico, è la Uil che licenzia un duro documento: “La UILFPL non accetta lezioni di rispetto delle regole e di democrazia partecipativa, né dal Sindaco né da altri sindacati, a cui ricordiamo che la nostra rappresentanza è riconosciuta dalla legge e dalla Costituzione e che il Sindaco, per quanto autorevole, deve attenersi, per dovere istituzionale, a queste precise regole”. Così scrivono Pippo Calapai e Laura Strano, rispettivamente segretario generale e responsabile Terzo Settore della Uil-Fpl di Messina. “A gettare una cortina fumogena in merito alle risorse umane che andrebbero stabilizzate nell’ambito dell’Agenzia (i due sindacalisti si riferiscono alla cosiddetta “Agenzia per i Servizi Sociali” che il Sindaco propone in alternativa al sistema vigente delle cooperative) non è certo la Uilfpl. Delle risultanze delle proposte concrete citate dal sindaco, già “esplorate con la CISL, inspiegabilmente non troviamo traccia nei verbali. La invitiamo a pubblicare i verbali di tale esplorazione, al fine fare chiarezza. Non siamo tenuti a fare un atto di fede su precise scelte politiche complessive del sindaco e pertanto pur apprezzando e condividendo l’idea di un Ente esterno (Istituzione o azienda speciale), abbiamo espresso legittime e doverose domande sia in Commissione consiliare, che al tavolo di concertazione su  costi della formazione, costi della politica, struttura amministrativa, natura giuridica dell’ente, stabilità e certezza delle risorse nel lungo periodo, compatibilità con il piano di riequilibrio, viste le misure contenitive dello stesso, senza pregiudizi e strumentalizzazione nei confronti di nessuno, ma solo a tutela di utenti ed operatori, con l’onestà intellettuale che da sempre ci contraddistingue”. Inoltre i due sindacalisti Uil manifestano grande stupore per l’acredine dimostrata solo nei confronti della proposta CGILFP E UILFPL e per il fatto che il sindaco, ‘assertore della legalità’, si sia fatto sostenitore e non abbia contestato proposte come quella di una verifica ad personam, caso per caso sull’illegittimità dell’esclusione dei lavoratori nel cambio d’appalto ai fini dell’assunzione, su cui “manifestiamo seri dubbi sia in ordine alla privacy, che alla competenza, che rischia di approdare a un sistema che quasi ci faccia rimpiangere il precedente con assunzioni ad personam, senza criteri generali predeterminati”. “Quelle che il sindaco definisce ‘deplorevoli dichiarazioni ancora contaminate dall’intento di generare altre illusioni e conflitti sociali, – dicono ancora Calapai e Strano – costituiscono oggetto di una proposta perfettibile, modificabile sicuramente, che persino l’assessore e altre sigle sembravano condividere, e di cui va certamente verificata attentamente la fattibilità in base alla vigente normativa. Ma questo vale per tutti. Sappia il primo cittadino che supini noi non siamo stati né lo saremo e che è stata la UILFPL in piena solitudine ad aver denunciato formalmente a Corte dei Conti e ANAC i bandi del Comune di Messina cui si allegavano tabelle orarie del costo del lavoro difformi dalla normativa. E’ stata la UILFPL ad aver sostenuto da sempre la proposta di rivalutazione di Casa Serena quando lei non c’era e  ad aver denunciato in alcuni servizi ad inizio appalto  “a donazione delle ore’, spacciata da altre sigle come contratto di solidarietà spingendo  i lavoratori a dividere le ore di lavoro e gli stipendi con altri operatori, in palese violazione dei contratti di lavoro e dei capitolati d’appalto, al fine di moltiplicare tessere sindacali aumentando il bacino dei precari e mortificandone la dignità”. La Uil-Fpl conclude dicendo: “Ci siamo sempre battuti per la pubblicazione e la trasparenza dei procedimenti, nel sito dell’ente, per il segretariato sociale, per l’applicazione delle norme anticorruzione. Ad oggi attendiamo di conoscere cosa si fa nei CAG tanto per fare un esempio e se le strutture che li accolgano siano conformi a legge. Disponga le opportune verifiche, la UILFPL, unico sindacato fra quelli convocati formalmente, a presentarsi doverosamente per lo scorrimento della graduatoria da parte della cooperativa affidataria del servizio di gestione Casa serena, a seguito di delibere adottate dalla sua amministrazione e dalla precedente! spiace rilevare che nessuna organizzazione fra le convocate si sia presentata, se non fosse stato per la Uil-Fpl due operatrici licenziate da Casa Serena non sarebbero rientrate, perché qualunque impegno profuso sarebbe stato vanificato.  Invitiamo il sindaco pertanto al rispetto delle persone e delle corrette relazioni sindacali per la cui violazione la precedente amministrazione è stata già condannata, e che passa anche per il legittimo dissenso e sollecitando l’approvazione dell’auspicato regolamento di democrazia partecipata previsto dalla vigente normativa regionale che includerà cittadini e gruppi di cittadini, negli ambiti previsti e nei modi previsti. Ci auguriamo che il dialogo si riapra in modo corretto per il prosieguo del confronto”. Sul tema dei Servizi Sociali CittadinazAttiva ha tenuto una propria Assemblea a palazzo Zanca ed ha affidato all’avvocato Nicola Bozzo, che aveva svolto la relazione iniziale, il compito di stilare un documento che sarà poi approvato dal Direttivo dell’Associazione e divulgato nei prossimi giorni.

  • tratto dal settimanale I VESPRI
  • Nella foto Laura Strano

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