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SI TAV, SI PONTE, VOGLIA DI NORMALITA’ di Rino Nania

SI TAV, SI PONTE, VOGLIA DI NORMALITA’ di Rino Nania

“Ci son più cose in cielo e in terra … che non sogni la tua filosofia”
William Shakespeare

A Messina come a Torino si sta irrobustendo la salutare tendenza di ricercare e trovare nell’investimento pubblico un momento destinato a realizzare ‘cose’ con cui si dà sostanza alla naturale redistribuzione delle risorse pubbliche. Di contro vi sono i pentastellati al governo che non consentano di portare nulla di originale, innovativo, fruttifero se non quello di riproporre un sistema assistenziale vecchia maniera. Se un governo di rottura si attarda ancora a porre in essere misure tese a foraggiare col ‘reddito di cittadinanza’ i nullafacenti che in siffatto modo traggono ragione di vita senza impegno, sacrificio, sofferenza, sì da consentire ai più solo una momentanea sopravvivenza prima di approdare alla condizione della disperazione definitiva. Di fronte a simile squallore senza sbocco meritevole l’unica strada praticabile è quella degli investimenti per risanare i territori, per bonificare l’ambiente, eliminando gli abusi edilizi, mettendo a regime sistemi innovativi per lo smaltimento dei rifiuti, per dare senso alla presenza di uno Stato che vuole migliorare le condizioni di vita diffusa. Solo con investimenti capaci di dare prospettiva sarà possibile canalizzare ossigeno che consenta di spremere le meningi imprenditoriali per costruire opportunità di crescita, per mettere in moto intelligenze, professionalità affinché l’Italia si riprenda in mano il proprio destino con investimenti in denaro fruttifero e con idee in grado di porre fine all’immobilismo sterile. È così che che si semina fiducia, soddisfacendo le necessità infrastrutturali di un’Italia che non può più attendere nel guado delle sub-culture, delle lobby sempre più ristrette e sempre più egoisticamente avvitate su se stesse. (r n / 10 novembre 2018)

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