Barcellona

MATERIA: PIANO DI RIEQUILIBRIO, OPPORTUNITA’ NON BAGARRE POLITICA

 

BARCELLONA P.G. , MATERIA SUL PIANO DI RIEQUILIBRIO: UN’OPPORTUNITA’ PER LA CITTA’ CHE QUALCUNO VUOLE TRASFORMARE IN BAGARRE POLITICA

 

Si fa sempre più intensa la discussione sui contenuti del percorso di risanamento avviato dall’Amministrazione.

Il tema sempre il medesimo: il ricorso o meno al Fondo di rotazione e le conseguenze che si vogliono paventare.

E’ stato chiaramente evidenziato dai tecnici della Società di consulenza che ha curato la predisposizione del Piano, l’insostenibilità di un percorso di risanamento che non attinga al Fondo di rotazione.

A fronte di un piano di riequilibrio, elaborato in maniera professionale e precisa e finalizzato al mantenimento della crescita della città, alla quale non sarebbe tolto nulla, l’opposizione politica risponde con proposte a discapito dei cittadini e contrarie ad ogni razionalità.

Si propone di tornare indietro, di chiudere il teatro, e, peggio ancora, di ripetere l’esperienza dell’affidamento a terzi, quando, in gestione ad altri, il nostro teatro non vedeva che un centinaio di spettatori a spettacolo e quando molti in città, nemmeno sapevano che il teatro funzionasse. La realtà di oggi è che la gestione del teatro è un successo continuo, con una media di ottomila spettatori presenti in una stagione, con afflusso di pubblico che comporta un notevole indotto economico anche per le attività presenti in città. L’opposizione ne contesta la spesa. Rispondono i numeri: la gestione del teatro, nella passata stagione, è stata realizzata con una spesa di 285 mila euro e ne sono stati incassati 266 mila.

Si propone di esternalizzare il servizio asili nido, non si considera però che la maggiore spesa degli asili nido è dovuta al costo del personale che rimarrebbe in ogni caso a cura dell’Ente.

Si propongono tagli di ogni genere per racimolare somme che comunque non sarebbero sufficienti.

Se la legge prevede un fondo di rotazione un motivo ci sarà ed il motivo è consentire la continuità dei servizi, consentire il non aumento delle tasse, consentire un risanamento senza restrizioni sui cittadini.

Il piano di riequilibrio con accesso al fondo di rotazione,  non determinerebbe aumenti tranne che per la Tasi, un aumento pari allo 0,80% che inciderebbe, in ogni caso, solo sulle “seconde case” e che, a conti fatti,  non graverebbe sui cittadini per non più di dieci o quindici euro all’anno.

Con chiarezza e per amore di verità: la scelta di approvare un piano di riequilibrio senza fondo di rotazione sarebbe il dissesto per l’Ente con tutte le gravi conseguenze ricadenti sulla città.

Ancora una volta si auspica da parte di questa Amministrazione, la collaborazione di quanti hanno a cuore il futuro, la rinascita e la ripresa della nostra comunità, per non ricadere nel buio delle saracinesche abbassate alle ore 20,00 senza spazi e senza futuro per le nuove generazioni.

 

IL SINDACO

                                                                                                                       Roberto Materia

 

 

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