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Art1 per una nuova idea di città

 

Art1 per una nuova idea di città

A oltre un anno dall’insediamento dell’amministrazione Di Stefano ancora non è chiaro quale sia l’idea di città che viene proposta alla cittadinanza, quali le linee cardine per il futuro del nostro territorio ancora in trasformazione; oltre all’opera sistematica di attacco alle radici e alla vocazione democratica della città non si vede altro, oltre al lavoro di smantellamento del tessuto associativo e di aggregazione sociale non si intravede alcuna proposta anche in rapporto alla Città Metropolitana.

Sono diversi temi su cui ci si dovrebbe aspettare delle risposte concrete dall’amministrazione e sono i temi legati ai servizi sociali, all’emergenza abitativa, alla necessaria promozione di opportunità di lavoro, alla progettazione di quella che sarà una parte importante e nuova della città, le aree ex Falck dove si sa solo che il governo cittadino ha deciso di rinunciare alla costruzione delle scuole e ci si domanda quali siano i veri progetti per quella vasta area che sorgerà accanto alla Città della Ricerca e della Salute.

Ancora non si hanno risposte nonostante le promesse elettorali sui temi legati agli impianti sportivi, in particolare alle piscine comunali, non si hanno risposte sull’edilizia scolastica e sul futuro della scuola Rovani, su quale contributo intende portare la nostra città alla necessaria riforma dei Centri per l’Impiego, quale rapporto avere con l’Università che ha sede nel nostro territorio, quali proposte per una mobilità sostenibile nell’ambito metropolitano, quali proposte per una politica urbanistica che sappia comprendere non solo i luoghi, ma il loro utilizzo e la loro funzione sociale e i servizi necessari.

E’ fondamentale che la parte attiva della cittadinanza, le forze politiche e sociali sviluppino un’idea e una visione di città, solidale e inclusiva,  che parta dalla realtà e sappia cogliere le diverse esigenze e le possibili prospettive di sviluppo, che sappia cogliere una “nuova vocazione” che riesca a fermare il processo di trasformazione da città protagonista del suo tempo a luogo periferico ai margini di Milano.

Per guardare con fiducia e coraggio al nostro futuro serve il contributo di tutte e tutti coloro che davvero hanno a cuore la città, per questo è necessario l’impegno della politica, delle realtà sociali laiche e religiose presenti  per costruire una prospettiva che sappia mettere insieme le grandi risorse che Sesto ha sempre dimostrato di avere: la sua comunità e i suoi valori.

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