lombardia

MIRABELLI (PD): LAVORARE A SOLUZIONE UNITARIA PER CONGRESSI

MIRABELLI (PD): LAVORARE A SOLUZIONE UNITARIA PER CONGRESSI METROPOLITANO E REGIONALE

In merito alle candidature, il senatore Mirabelli precisa: «Io non so se ci saranno candidature unitarie. Non mi spaventa la discussione basta che sia su opzioni politiche diverse. Io lavoro però perché si realizzi di nuovo quello che è l’altra peculiarità milanese, ovvero la possibilità di tenere insieme nel partito un quadro composito. Io penso che a Milano il Pd abbia maggior radicamento, con risultati più positivi, perché al di là delle differenze abbiamo guardato alla necessità di tenere insieme il partito, e di far prevalere l’attenzione ai problemi e alla necessità di rafforzare il profilo di governo del PD. Finora ci siamo riusciti. Io penso che noi dobbiamo provare il 18 novembre (data indicata per i congressi PD metropolitano e regionale) a confermare il fatto che le divisioni e le risse nazionali qui non condizionano il lavoro. Dobbiamo, quindi, lavorare per la soluzione più unitaria possibile. Non faccio nomi, perché penso che venga prima la volontà di tutti di costruire un percorso unitario. Dopodiché se c’è questa volontà i nomi si trovano e nessuno deve avere pregiudiziali o innamorarsi di un’ipotesi piuttosto che un’altra».
Milano, 25 settembre 2018
 – «Con l’avvio dei congressi locali, per il PD si apre una fase in cui bisogna rendere protagonisti tutti gli iscritti e pezzi di società milanese e lombarda che ci guardano. Dobbiamo iniziare il rilancio, e la ricostruzione, per la definizione di un progetto politico che renda concreta l’alternativa a livello nazionale e che valorizzi le esperienze amministrative che stiamo facendo». Lo afferma il senatore milanese Franco Mirabelli, Vicecapogruppo del PD al Senato, nel corso di un’intervista ad Affaritaliani.

Venendo ai commenti sulla città di Milano e l’amministrazione, Mirabelli sostiene: «Il “modello Milano” consiste nel fatto che qui in questi anni siamo riusciti non solo per merito del Pd a tenere insieme la politica, gli amministratori e pezzi importanti di società che abbiamo saputo coinvolgere e valorizzare, evitando rotture tra società e politica che hanno prodotto altrove danni. Credo, quindi, che il “modello Milano” sia una modalità di rapporto con le espressioni della società basato sull’ascolto. Il sindaco Sala sta facendo quel che deve fare. Sta lavorando guardando alla crescita di Milano, con l’orgoglio di poter valorizzare un brand che ormai ha una dimensione internazionale significativa. Il PD, però, dovrebbe essere più incisivo sulla Città Metropolitana: c’è da lavorare molto, perché va data più forza a un progetto che può servire a migliorare ancora di più la capacità attrattiva di Milano».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *