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Cisl, sindacato di frontiera nel momento della transizione di Giovanni Frazzica

Cisl, sindacato di frontiera nel momento della transizione di Giovanni Frazzica

La Cisl di Messina sembra essere diventata il crocevia in cui confluiscono le tensioni politiche cittadine, apparentemente sopite dalle grosse quantità di asfalto che sparge su ogni accenno di vitalità democratica il sindaco De Luca, ma che tuttavia permangono. A dare voce al malcontento dei lavoratori oppressi dai metodi di controllo polizieschi usati contro di loro, un documento unitario del settore trasporti intitolato: ”ATM e Messinaservizi sindacati contro gli attacchi verbali ai dipendenti. «si sta creando clima da caccia alle streghe»”. In sintesi così recita il documento:«Si sta creando un intollerabile clima di delazione che sta minando la serenità dei lavoratori: sempre più spesso vediamo sulle pagine social a supporto dell’attività del sindaco Cateno De Luca, fotografie di presunti casi di lavoratori delle partecipate che non compirebbero il loro dovere».
Così Fp Cgil, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasposrti e Fiadel commentano i recenti attacchi verbali a dipendenti di Messina Servizi Bene Comune e Atm, dopo diverse foto apparse su alcuni blog e su altrettanti social network. «Si sta creando un ingiustificato clima di odio sociale che ammorba l’aria e rende pericoloso il normale svolgimento del servizio: molte di queste foto, infatti, sono travisate, quando non assolutamente fuorvianti – sosteneva in un comunicato il Segretario provinciale della Fit Cisl, Lillo D’Amico – È il caso di qualche giorno fa di un dipendente di Messina Servizi che, visto un sacchetto fuori da un cassonetto, in mezzo alla strada, si è fermato per gettarlo dentro ed è stato immortalato da qualche solerte ma poco attento “testimone” e multato di conseguenza. Oppure quello dei verificatori Atm “colti in flagrante” durante una presunta pausa caffè mentre invece erano regolarmente in servizio (come testimoniano le multe elevate il giorno della segnalazione), a svolgere un lavoro “scomodo” per il quale già parecchie volte sono stati presi di mira con attacchi verbali ed episodi di violenza. A parte gli ovvi profili di privacy, viene spontaneo sottolineare come si stia creando un clima da “caccia alle streghe” che prima o poi sfocerà in episodi di intolleranza – aggiungeva Lillo D’Amico – per questo ci appelliamo al sindaco, perché raffreddi gli animi: giusto bacchettare i fannulloni, estremamente sbagliato sparare nel mucchio ed esacerbare una situazione che ogni giorno si fa più esplosiva”. Passa qualche ora e nelle redazioni di tutti i giornali arrivava questo comunicato:

ERRATA CORRIGE | CISL FP SU ATTACCHI AL PERSONALE DEL COMUNE DI MESSINA

ATTACCHI AL PERSONALE DEL COMUNE DI MESSINA. GIGI CARACAUSI (REGGENTE CISL FP MESSINA) «CONFIDIAMO CHE LE PAROLE DEL SINDACO SIANO A TUTELA DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI DIPENDENTI EFFICIENTI E PRODUTTIVI DI PALAZZO ZANCA»

– «Guardiamo con fiducia all’operato del sindaco De Luca di riorganizzazione della macchina organizzativa del Comune di Messina ma gli attacchi frontali e pubblici, senza confronto preventivo, sono sempre da evitare». È quanto pensa il segretario nazionale e reggente della Cisl Fp di Messina, Gigi Caracausi a seguito delle parole del primo cittadino sul personale del Comune. «Sicuramente De Luca – ha continuato Caracausi – quando parlava di zavorra si riferiva a quella minima parte di lavoratori che rappresentano un’eccezione all’interno di una struttura che ha personale molto qualificato e spesso non utilizzato secondo le proprie potenzialità. Quello del buon funzionamento della macchina amministrativa e del pieno e corretto impiego delle professionalità a servizio del Comune è una delle battaglie della Cisl Funzione Pubblica». «Siamo certi che il sindaco De Luca, quando ha fatto quelle affermazioni in Consiglio comunale, intendeva tutelare la stragrande maggioranza dei dipendenti del Comune che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con dedizione e puntualità». Appare evidente che la formula “errata corrige” è un espediente, piuttosto inconsueto, per non volerlo definire diversamente, che Caracausi usa per sconfessare l’operato del dirigente di settore D’Amico e per mettersi a disposizione del sindaco De Luca. Ma forse tutto questo rientra anche nelle lotte intestine della Cisl in vista del Congresso. Anche se non si erano mai raggiunti livelli così bassi nella conflittualità e questo danneggia il proselitismo.

  • tratto dal settimanale I VESPRI

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