lombardia

Sesto, Art.1 condanna fermamente lo sgombero  dell’ex palazzo Alitalia

Sesto, Art.1 condanna fermamente lo sgombero  dell’ex palazzo Alitalia

COMUNICATO

Condanniamo fermamente lo sgombero  dell’ex palazzo Alitalia, nel merito e nel metodo perché militarizzare in un’ora di punta una parte nevralgica della città per rendere “spettacolare” una inutile prova di forza è assolutamente inaccettabile.

Nel  merito perché un Sindaco che afferma di essere il Sindaco dalla parte dei cittadini lavora e si impegna per evitare alla sua città inutili tensioni, parla, ascolta e cerca la mediazione.

Il  Sindaco Di Stefano anziché rimpallarsi con il Sindaco di Milano le rispettive presunte responsabilità avrebbe dovuto invece sedersi ad un tavolo con lui per cercare una soluzione, avrebbe dovuto dialogare con gli occupanti e con la proprietà alla ricerca di una soluzione nell’ambito della città metropolitana, realtà che costantemente ignora, avrebbe dovuto incalzare Regione Lombardia e Aler perché per quanto possano essere discutibili le occupazioni quello che mettono in evidenza è la grave e irrisolta questione dell’emergenza abitativa che si è acuita in questi difficili anni di crisi, di impoverimento delle fasce più deboli ed esposte della popolazione.

Il tempo c’era, lo si doveva cercare ed utilizzare considerando che lo stabile occupato è un edificio in completo abbandono da parte della proprietà la cui unica utilità è comparire tra le poste attive patrimoniali.

E’ tempo di affrontare questo tema  e di intervenire su questo aspetto che riempie le città di edifici lasciati a se stessi nella totale incuria delle proprietà cui fanno comodo solo ed esclusivamente in termini di valore iscritto in bilancio.

Ancora una volta la politica di questa Amministrazione ha voluto mostrare la parte, l’unica che ha peraltro, feroce e discriminante lontana anni luce da ogni concezione di governo del territorio.

E’ chiaro che Di Stefano non ha risolto alcun problema, lo ha spostato altrove perché non è in grado di contribuire a risolverlo e non ne ha alcun interesse.

E’ tempo di costruire una nuova alternativa perché la nostra città non è mai stata come lo è oggi teatro solo di tensioni e paure costruite a tavolino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *