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Approvata l’Agenzia per la casa e ora “Il pentalogo di De Luca”

Approvata l’Agenzia per la casa. Il pentalogo di De Luca: 5 art. per “non essere prigioniero del Consiglio comunale” di Giovanni Frazzica

Ormai c’è un clima di tensione permanente tra Sindaco e Consiglio comunale che potrebbe portare anche alla svolta drammatica che verrebbe resa nota nel comizio già convocato per il 30 settembre in cui potrebbero essere annunciate le dimissioni di Cateno De Luca. Tuttavia il Sindaco, anche se temporaneamente in vacanza, non perde occasione per provocare il Consiglio comunale mettendo in atto una guerra dei nervi che alla fine potrebbe portare, piuttosto che alle sue dimissioni, a quelle di qualcuno che magari ha i nervi più fragili. Nell’ultima delle sue uscite De Luca s’inventa “una proposta di modifica del regolamento consiliare che entro mercoledì 5 settembre trasmetterò alla presidenza del Consiglio comunale per essere immediatamente esaminato”. Sui regolamenti del consiglio comunale, ovviamente, è sovrano lo stesso Consiglio che, ovviamente, potrebbe anche ignorare la proposta. Come sempre De Luca manifesta l’intenzione di agire a fin di bene e propone cinque modifiche, con l’obiettivo di snellire le procedure di discussione e approvazione delle delibere, ed il taglio delle sedute improduttive. Questo il pentalogo deluchiano:

  1. Non oltre una settimana per esaminare e votare una delibera in commissione ed un’altra settima per esaminarla e votarla in consiglio comunale (per il bilancio e per la pianificazione urbanistica raddoppio dei termini)
  2. Perché le commissioni consiliari si devono concludere senza una decisione espressa continuando con il malcostume del numero legale presunto e distribuzione di gettoni di presenza senza aver prodotto nulla per la comunità?
  3. Perché si distribuiscono gettoni di presenza in consiglio comunale anche per i consiglieri che rimangono qualche minuto e poi scompaiono all’atto della votazione?
  4. Perché il primo che si alza la mattina convoca commissioni consiliari senza concordare con il sindaco e la giunta la data ed orario della seduta e si pretende la partecipazione dell’esecutivo magari già impegnato in ben altre cose importanti per la città;
  5. Perché non si fa sempre la diretta streaming delle sedute di commissione e consiglio comunale così la comunità può controllare direttamente ad in tempo reale come lavoriamo nel palazzo municipale;

Dice De Luca: “Il sindaco e la giunta comunale deve dettare i tempi dell’amministrazione attiva e se qualcuno pensa di stravolgere questo principio in nome della democrazia agisce contro la comunità. La buona politica è decisione e non capisco perché i consiglieri comunali devono studiare le delibere in aula e non invece fuori dall’aula. Posso farmi cuocere a fuoco lento da un consiglio comunale abituato ad esaminare ed approvare una delibera al mese?“. “Non accetto di essere prigioniero dei non tempi del consiglio comunale – incalza De Luca – 25 giorni per studiare e comprendere una banale delibera di costituzione dell’agenzia per il risanamento di Messina con due sedute di commissione e due sedute di consiglio comunale. Così non va proprio! Ed il bilancio comunale che già è stato trasmesso da oltre 15 giorni alla presidenza de consiglio comunale, quando hanno intenzioni di studiarselo ed esaminarlo?”. Ma l’intendimento del sindaco quasi-dimissionario di fondare la sua azione prevalentemente sulla velocità, contrasta con l’esigenza di esaminare con la dovuta attenzione atti importanti per la vita ed il futuro della Città. In tal senso l’esecutivo del Pd ha espresso perplessità sull’Agenzia per la casa ed ha definito inaccettabili le dichiarazioni di De Luca in merito ad alcuni comportamenti dell’Aula. “L’Agenzia, come la vorrebbe portare avanti De Luca – si legge nel comunicato del Pd – ed il suo cronoprogramma sul risanamento, pongono non pochi dubbi e perplessità, come dubbi e perplessità pongono le sue determinazioni di chiudere le scuole di Messina e Provincia, su cui da Sindaco della Città Metropolitana deve trovare soluzioni per fare partire regolarmente l’anno scolastico. Sull’Agenzia i consiglieri del Pd e LiberaMe, certamente, opereranno al meglio e nell’interesse vero dei cittadini e della Città, nello spirito della massima collaborazione e si adopereranno per trovare in aula soluzioni ragionevoli in grado di andare avanti nel percorso intrapreso dal Sindaco”. Questo a conclusione della seduta aperta dedicata al risanamento, al termine della quale De Luca aveva annunciato clamorosamente di volere rassegnare le dimissioni. Per il Partito di Martina è:“Inaccettabile ed irresponsabile il tentativo di De Luca di condizionare e delegittimare il Consiglio Comunale quando fa subdolo riferimento ad ammiccamenti propri di vecchie logiche spartitorie. De Luca non può permettersi di gettare ombre con accuse generiche, meno che mai suoi consiglieri del PD e di LiberaMe, faccia nomi ed indichi circostanze di tempo e di luogo o si taccia”. A ciò si aggiungano anche le osservazioni di ordine tecnico che la consigliera Antonella Russo, da avvocato, fa nel merito della bozza dello Statuto dell’Agenzia e per le quali non ha ricevuto alcun cenno di riscontro. Sembra si voglia più che un atto di consenso consapevole un atto fideistico, come fu un tempo per “Roma o Morte!”, ma quella era un’altra StoriaE poi, malgrado tutto, alle ore 00.37 del 4 settembre 2018, con 30 sì e 1 astenuto, su 31 presenti, il Consiglio comunale approva la nascita dell’Agenzia per il risanamento di Messina. Sospirone di sollievo, De Luca non si dimette e questi consiglieri, accusati e insultati dal sindaco, diventano improvvisamente gli eroi che insieme a lui salveranno Messina dalla piaga delle baracche. Grazie ad un emendamento presentato dai Cinquestelle ed accettato dagli altri la vita dell’Agenzia è stata prolungata, come del resto voleva il sindaco, rispetto al testo iniziale fino a 20 anni, scadenza nel 2038, fatta salva comunque la possibilità di prorogarla o scioglierla anticipatamente. L’obiettivo infatti dovrebbe essere di tenerla in vita solo per il tempo strettamente necessario per il risanamento. Ha vinto De Luca, pienamente.

  • tratto dal settimanale I VESPRI

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