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Il Presidente Cardile difende le prerogative del Consiglio comunale

Il Presidente Cardile difende le prerogative del Consiglio comunale

Questa Presidenza stigmatizza le dichiarazioni affidate ad un post con il quale il Signor Sindaco ha ipotizzato i possibili scenari in merito alla trattazione in Consiglio Comunale della delibera sulla costituzione dell’Agenzia per il Risanamento.

Il Signor Sindaco interviene, ad avviso dello scrivente, in maniera inopportuna, non essendo ancora iniziata la discussione in aula e le eventuali dichiarazioni uscite a mezzo stampa riguardano singoli gruppi politici e non la totalità del Consiglio, tra l’altro tutte le dichiarazioni lette dallo scrivente evidenziano la volontà di voler effettivamente risolvere l’annoso problema del risanamento cittadino.

Tuttavia il Signor Sindaco non può pensare che il Consiglio debba necessariamente approvare le proposte sic et simpliciter senza proferire verbo (come forse avviene nei piccoli comuni che ha amministrato precedentemente e nei quali vi era una maggioranza d’aula).

In questo Consiglio Comunale ci sono tantissime persone preparate che certamente in questi giorni hanno avuto modo di approfondire gli atti (non solo questa delibera, ma anche tutte le altre collegate), e saranno in grado di poter esprimere il proprio giudizio in coscienza.

Il Signor Sindaco sostiene che “I Consiglieri Comunali faranno ammuina …… e che il dibattito ….. vuole affermare un intento criminogeno – Tanto peggio, tanto meglio”. Bene questa Presidenza non consente a nessuno di utilizzare queste affermazioni nei confronti di questi onorabili Consiglieri Comunali che hanno come unico obiettivo solo quello di eliminare le baracche a Messina.

Sembra quasi che il signor Sindaco voglia mettere il carro davanti ai buoi, ma questa Presidenza nel difendere l’operato del Consiglio Comunale ritiene che quest’ultimo debba essere lasciato nella tranquillità di poter trattare la delibera senza alcun condizionamento. In questo caso, a prescindere dal merito, la forma è sostanza e quella utilizzata dal Primo Cittadino è lesiva della dignità dei Consiglieri Comunali e della Istituzione che essi rappresentano.

Inoltre le dichiarazioni del Signor Sindaco potrebbero generare (vedi commenti al post) delle reazioni inopportune da parte dei cittadini ed in particolare di quelli che vivono il disagio delle baracche.

Si auspica che per il futuro si utilizzino i canali istituzionali e il confronto dialettico per la trattazione e l’analisi dei provvedimenti proposti dall’esecutivo.

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