Barcellona

TINDARI, 24.8 TEATRO GRECO IN SCENA PER BIAS 2018 CON “JUDAS, THE GUESS”

TINDARI, VENERDÌ 24 AGOSTO AL TEATRO GRECO IN SCENA PER BIAS 2018 CON “JUDAS, THE GUESS”

“ESOSTHEATRE – IL TEATRO DEGLI ESOSCHELETRI”

 

Special guest le artiste Solveig Cogliani, Chiara Modica Donà delle Rose,

Sarita Marchesi, Rosa Mundi. E con Marcello Consiglio

 

Tindari – Per la Biennale Internazionale di arte sacra delle credenze e religioni dell’umanità BIAS 2018 intitolata “PORTA | Porta itineri longissima dicitur esse”, organizzato da “WISH | World International Sicilian Heritage” in collaborazione con Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana, Regione Sicilia, e Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali di Messina, appuntamento venerdì 24 agosto alle ore 21 al Teatro Greco di Tindari con “Judas, the guess”, la performance di teatro totale di EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri di Sasà Neri, con la partecipazione speciale delle artiste Solveig Cogliani, Chiara Modica Donà delle Rose, Sarita Marchesi, Rosa Mundi e con Marcello Consiglio.

“Come operatore e mecenate e come artista amante della Sicilia in questi anni di promozione dell’arte, dell’architettura e dei siciliani in Sicilia e nel mondo – sottolinea Chiara Modica Donà delle Rose, presidente WISH E BIAS – ho voluto raccontare l’unicità di questo luogo, della sua ‘porta aperta’ al mondo. Qui in Sicilia è possibile trovare la forza rigeneratrice di una isola vulcanica, della grande madre Etna e di una cultura millenaria, qui tutto è possibile, basta crederci e mettersi a lavorare. Uno stuolo infinito di giovani professionisti e di più vecchi, addirittura in pensione, mi ha seguito chiedendo di condividere questo movimento culturale di rinascita completamente apolitico che dal 2010 porto avanti in lungo ed in largo tra Palermo, Venezia, Parigi, Piemonte, Egitto, Israele, Amsterdam, Londra, Washington. Siamo sempre più e ci crediamo. ‘Neorinascimento’ è stata la prima parola che ho usato all’inizio, e l’ho ribadita continuamente. La Sicilia è veramente grande e va scoperta e letta tra le sue maglie e le sue trame senza pregiudizio, deve scivolare dentro come l’onda del mare, ma ha bisogno del nostro aiuto. In questo ‘neorinascimento’ l’opera di teatro totale ‘Judas’ rappresenta un passaggio di straordinaria suggestione e ispirazione. E sono orgogliosa di aver voluto ‘EsosTheatre’ on stage al Teatro Greco di Tindari”.

In scena per ‘Judas’ saranno gli oltre 50 performer EsosTheatre, mentre creerà un dipinto dal vivo Solveig Cogliani, pittrice romana di origini siciliane che con gli ‘Esoscheletri’ è stata già protagonista della performance ‘Mc2’ citata nel Libro dell’Anno della Treccani. In scena anche le opere “La chiave dell’ultima Cena, omaggio a Jacopo Robusti detto il Tintoretto” e “La crocifissione, omaggio a Antoon Van Dyck” di Rosa Mundi. La drammaturgia curata da Sasà Neri è inoltre cucita su testi inediti (tra i quali quello di Chiara Modica Donà delle Rose) ma anche su suggestioni tratte da “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, “Gesù figlio dell’uomo” di Kahlil Gibran, “Processo a Gesù” di Diego Fabbri, “La Buona Novella” di Fabrizio De Andrè, Vangeli Apocrifi, “Il Vangelo di Giuda” di Roberto Pazzi, “Non siete stato voi” di Caparezza.

“Sarà una performance che, ancora e sempre più, parlerà il linguaggio universale dell’arte”, dichiara Sasà Neri, ideatore del format ‘Esoscheletri’ e direttore del centro di drammaturgia sperimentale EsosTheatre. “Si mescoleranno in unica rappresentazione, pittura, canto, danza, scultura, poesia, musica, recitazione e tutto accadrà in interazione col pubblico, in un luogo ricco di storia e magia teatrale, al teatro Greco di Tindari. I performer reciteranno in italiano, in inglese, in aramaico, in gaelico e in arabo. Quello che mi aspetto e che sono certo accadrà, è che tutto si uniformi in unica vibrazione, capace di far risuonare quel grande diapason che costruisce l’armonia e l’unione tra tutti i partecipanti, spettatori e artisti”.

Voci soliste saranno gli ‘Esoscheletri’ Alessandra Borgosano, Chiara Caravella, Giacomo Cimino, Davide Colnaghi, Cristina Dainotti, Smeralda De Luca, Chiara Frisone, Aurora Furnari, Giorgio Galipò, Alice Ingegneri, Riccardo Ingegneri, Enrica La Rosa, Marea Mammano, Leonardo Mercadante, Viviana Romano, Simone Siclari, Alberto Zaccaro. La band vedrà Giacomo Cimino e Giulio Decembrini al pianoforte, Riccardo Ingegneri a chitarra elettrica, basso e percussioni, Alberto Zàccaro alla chitarra elettrica, Alessandra Borgosano e Simone Siclari alle percussioni, Davide Colnaghi a flauto traverso, chitarra e percussioni. Tanti i canti che compongono parte integrante dello spettacolo, arrangiati per questa performance: “O Fortuna”  (Carmina Burana), “La Cura” (Franco Battiato), “Halleluja” (Leonard Cohen), “Fields of gold” (Sting), “Maddalena” (Mannarino), “Com’è profondo il mare” (Lucio Dalla), “Dessumiis Luge” (antico canto gaelico), “Nel naufragio” (Fabrizio Pollio), “Ancora qui” (Ennio Morricone), “Hurt” (Johnny Cash), “The sound of silence” (Simon & Garfunkel), “Stand Up” (Hindi Zahra).

Con la partecipazione straordinaria in scena di Marcello Consiglio, Sarita Marchesi e Chiara Modìca Donà dalle Rose, il cast è composto dagli artisti EsosTheatre Gianluca Minissale (Jeshua), Davide Colnaghi (Judas), Alice Ingegneri (Maddalena), Claudia Aragona ed Enrica La Rosa (Maria), Alessandra Borgosano (Cyborrea, madre di Judas), Viviana Romano (Claudia, moglie di Pilato), Marco Blandina (Barabba), Chiara Caravella (La voce del mare), Giacomo Cimino, Damiano Gatto, Giorgio Galipò, Riccardo Ingegneri, Salvo La Spada, Ferdinando Crisafulli, Giuseppe Lo Presti, Leonardo Mercadante, Simone Siclari, Noel Sailor Iai, Leonardo Wanderlingh (gli apostoli), Martina La Rosa (Salomè), Cristina Dainotti (Erodiade), Alice Camardella (Caifa), Federica Sidoti (Ellelh), Smeralda De Luca, Laura Fiorello, Chiara Frisone, Gabriella Giachinta, Marea Mammano, Ninetta Napoli (le vedove). E da Claudia Alibrando (Sogno), Simona Anastasio (Risveglio), Gaia Barilà (Hellel), Arianna Cama (Kaos), Alessandra Caravella (Lilibra), Federica Caravella (Endos), Tina Castriciano (Paranoia), Alessandro Gallo (Alter), Damiano Gatto (Lucrezio un soldato),  Gabriele Giliberto (Giuseppe), Aurora Furnari (La maschera di Maddalena), Lara Intelisano (Pathos), Giovanni La Bella (Erode), Sabrina La Bella (L’impotenza di Cyborea), Silva La Face (Solitudine), Rebecca La Rosa (Arcangelo Gabriele), Roberta Messina (la figliastra), Carol Minutoli (Empatia), Eleonora Mondello (Amors), Giuliana Quinci (Tamar),  Claudia Ruvolo (la figlia), Andreana Scornavacchi (Paura), Giovanni Trifirò (Ego), Alberto Zaccaro (Tiberio). Arrangiamenti, direzione musicale e direzione corale sono firmati da Giulio Decembrini, vocal coach è Chiara Caravella, aiuto all’allestimento scenografico è Luca Ferracane, le coreografie sono di Claudia Bertuccelli, il service audio-luci è di Danilo Auditore. Aiuto regia è Gabriele Casablanca, che è stato protagonista nel ruolo del titolo per “Giuda, la cena” di EsosTheatre. Regia e drammaturgia sono di Sasà Neri.

“JUDAS, THE GUESS” | 24 agosto 2018, ore 21 | Teatro Greco, Tindari

“EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri” è nato a Messina; la pittrice e scrittrice Solveig Cogliani è nata a Roma da genitori siciliani; l’artista e mecenate Chiara Modica Donà delle Rose vive tra Venezia e Palermo; l’attrice e soprano Sarita Marchesi vive tra l’Egitto e l’Olanda, l’artista Rosa Mundi vive tra città d’acqua ed è un’instancabile viaggiatrice: i protagonisti di “Judas, the guess”, in scena il 24 agosto alle ore 21 al Teatro Greco di Tindari, raccontano fin dalle loro prime note biografiche il senso dell’unione, tra arti e persone, che rappresenta allo stesso tempo la causa intima e l’obiettivo ultimo della performance.

Più nel dettaglio, “EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri” è teatro performativo di ricerca, basato sul format teatrale “Esoscheletri”, ideato e sviluppato dal regista Sasà Neri. È stato definito, tra l’altro, “teatro totale” (Carlo Vulpio, Corriere della Sera), “teatro del presente, del passato e del futuro” (Mosè Previti per Lalleru Art World), “teatro dinamico ed estremamente erotico” (Giuseppina Borghese, Gazzetta del Sud), “drammaturgia sperimentale di grande suggestione scenica e intimista allo stesso tempo” (Mariza D’Anna, La Sicilia), “occasione per riagganciare la vita nella sua forma più bella ed espressiva, quella dell’arte” (Enzo Cappucci,  Rai News 24). Citato nel Libro dell’anno 2017 della Treccani, “EsosTheatre” è stato oggetto di tre tesi di laurea al Dams di Messina.

Gli “Esoscheletri” sono performer che recitano, cantano, danzano e suonano a contatto diretto con gli spettatori, interpretando contemporaneamente un personaggio e un “io” di riferimento. I costumi di scena e il make up sono realizzati dagli stessi artisti come esito di un percorso di consapevolezza e creatività. Le performance EsosTheatre trattano tematiche ampie e scelgono sempre un punto di vista inusuale. I copioni sono miscellanee di testi inediti, classici della drammaturgia, canzoni e cronaca. Spesso gli “Esoscheletri” usano lingue arcaiche mescolate all’italiano e all’inglese. I loro mash up inglobano, tra l’altro, musica etnica, pop music, jazz. L’obiettivo è indagare l’essere umano grazie all’evocazione e alla suggestione. Lo slogan di EsosTheatre è: noi siamo il tuo racconto. La frase-chiave è: non si va a vedere una performance EsosTheatre, si va a viverla. EsosTheatre ha sede a Messina (Italia), dove è nato nel 2011.

Solveig Cogliani, di origini siciliane, nasce a Roma il 10 aprile 1967, si forma inizialmente con studi classici e giuridici. Affascinata dal mondo femminile e sensibile alle tematiche sociali, si fa promotrice di diverse associazioni, tra cui l’Associazione Amici della Galleria di arte moderna (GNAM) Roma e l’Associazione culturale CentrArte Mediterranea e, da ultimo, “Io non ho paura”.

La sua esperienza si muove dapprima tra la pittura e la scrittura, in una ricerca dell’intreccio tra linguaggi e segni ed attraverso la sperimentazione dei materiali, l’intreccio tra arti figurative e musica e la scrittura. Frequenta nell’adolescenza lo studio romano del pittore Sigfrido Oliva. Nel 2004 inizia una collaborazione, a Milano, con l’artista di file art Armando Ilacqua e una frequentazione con Mirella Bentivoglio. Da questi incontri nasce l’esigenza di riprendere gli studi e si iscrive all’Accademia RUFA (Rome University of Fine Arts), presso la quale si laurea in pittura, con il maestro Lino Tardia, con la tesi Futurismi al femminile.

Pubblica poesie e scrive diversi lavori per il teatro, tra cui La vera storia del venditore di cravatte verde pallido (premiata dal Centro nazionale di drammaturgia e rappresentato presso il Fontanone del Granicolo, per l’estate romana 2006). In questo periodo, attraverso l’incontro con i maestri Ennio Calabria e Ruggero Savinio, matura una consapevole scelta di ‘ritorno’ alla pittura.

Dal 2006 torna frequentemente in Sicilia, dove si avvicina alla ceramica d’arte e conferma il collegamento del sua pittura con il mondo ed il teatro classico. Nell’aprile 2011 è selezionata per il progetto Seguendo il cammino di Marco Polo – Artisti Italiani che dipingono Hangzhou. Nel 2012 e nel 2013 è più volte a Londra, dove partecipa alla Affordable Art Fair Hampstead.

Con più opere è selezionata per gli Annali della Pontificia Insigne Accademia di belle arti e lettere dei Virtuosi al Pantheon dal 2011.

Interessata dalle tematiche attuali con Occidente inaugura, nel 2011, un nuovo spazio presso il Palazzo Borghese di Artena e poi, nel 2012, Villa Altieri a Roma, con un’esposizione dedicata alla multiculturalità. Nella stessa direzione si muove la sua partecipazione, nel 2016, al progetto Scuola-Museo presso la Guicciardini di Roma. E’ presente in diversi musei. Due sue opere sono selezionate per la collezione di arte contemporanea di Fondazione Roma. E la sua opera La parola è esposta presso Radio Vaticana. È fotografata per il volume A Kind of Woman, Electa, 2014. Con le opere World’s secrets dedica, per il suo ritorno a Napoli, un ciclo in cui i segreti del mondo assumono il duplice significato di ciò che il mondo vuole nascondere e delle bellezze che esso cela. Per Bias 2018 colloca Heaven’s gate all’ingresso Cave di cusa del Parco archeologico di Selinunte. Partecipa a BIAS anche attraverso varie opere realizzate in Sinai. Attualmente vive tra Roma, Ronciglione e la Sicilia.

 

Nata a Venezia nel 1970, Chiara Modìca Donà dalle Rose ha conseguito la Maitrise in Diritto con specialistica in diritto amministrativo presso l’Università Robert Schuman di Strasburgo, la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Ferrara sulla circolazione delle opere d’arte in diritto internazionale privato, ha poi conseguito il Dottorato di Ricerca, oggi Phd presso la Sorbone sui sistemi giuridici comparati di diritto pubblico e privato. Scrive su periodici mensili e trimestrali di diritto, arte e tutela del paesaggio, docente dal 2001 presso l’Università la Sapienza di Roma sul tema del traffico lecito e illecito delle opere d’arte, profili di responsabilità degli operatori dell’arte.  Ad oggi Tutor e Docente nei distinti corsi di “Diritto e Arte” e “Cyber Security” presso l’Università San Raffaele di Roma. E’ stata giovane assistente giuridica capo presso l’ufficio internazionale alla vicepresidenza del Parlamento Europeo di Strasburgo Presidenza 1992-94 presso l’On. Roberto Barzanti. E’ stata il project legal manager nonché curatore di numerosi padiglioni di arte contemporanea e di eventi collaterali in occasione della Biennale di Venezia per enti privati e pubblici. Si annovera per praticità e sintesi tra i più rilevanti il padiglione evento collaterale della Victoria Art  Foundation The storn and harbour  nel 2007 sugli artisti russi ai tempi della Perestroika e il Padiglione Istituzione dello Stato Iraniano nel 2017 , entrambi alla Biennale Arte di Venezia.

Nel 2010 ha interamente curato e creato il Museo del pre-risorgimento e del risorgimento  della Città di Salemi all’interno del Palazzo dei Musei ex Collegio dei Gesuiti; sempre nel 2010 ha co-curato il Museo antropologico della mafia con il gruppo di lavoro Laboratorio Sgarbi sempre nella città di Salemi; sempre nel 2010 ha curato gli allestimenti della mostra del Giorgione della Soprintendenza di Venezia nel cinquecentesco Palazzo Grimani; nel 2011 ha collaborato alla Biennale di Venezia Arte;  ha  curato per sei anni la rassegna internazionale musicale  “Maestri e Piccini” del Monte Amiata Festival con la direzione artistica del centro Debussy di Saint Germain en Laye presso la Rocca di Castelporrona nel Grossetano; ha ideato e promosso la rassegna internazionale musicale denominata la Via dei Mille in Musica tra Marsala, Rampingallo, Salemi, Gibellina Fondazione Orestiadi e il Cretto di Burri Gibellina Vecchia; nel 2012 ha curato all’interno del giardino dello storico Palazzo dei Normanni di Palermo la mostra d’arte On ne naît pas femme: on le devient; sempre nel 2012 ha curato la Mostra Donne in Estasi, personale dell’artista Lucia Stefanetti presso la Cavallerizza di Palazzo Sambuca con la Camera della Moda di Palermo; sempre nel 2014 è stata la curatrice della mostra The Power of diversity in collaborazione di Unesco Dess, Archikromie e WISH presso la Chiesa dei Tre RE in Palermo ed il Museo Palazzo Belmonte Riso; nel 2015 è stata la curatrice della Mostra fotografica Sicilia I volti di una umanità per l’ABI Associazione Banche Italiana a Palazzo Monte di Pietà di Palermo.

Nel 2015 presenzia come presidente WISH alla convenzione internazionale NIAF di Washington; nel 2015 idea e cura il Corteo Federiciano presso il Cassaro Alto in occasione della Giornata dell’arancina araba normanna ideata dalla neo Associazione Cassaro Alto; tra il 2014/2016 sviluppa un appuntamento editoriale trimestrale in spazi storici tra oratorio, Chiese, Teatri della città di Palermo per la presentazione di libri e racconti aperta al pubblico per WISH e Zonta International; nel 2016 come presidente WISH idea con Domenico Bottiglieri della neo associazione Cassaro Alto l’ormai nota Via dei Librai lungo la via Vittorio Emanuele di Palermo, invitando professori di chiara fama da Cambridge e da Venezia; sempre nel 2015 cura mostra e concerto del grande Maestro Alexandros Kappellis al Teatro Politeama denominata I Miti Greci; nel 2016 cura, sempre nell’ambito della Via dei Librai divenuta manifestazione pubblica, la mostra La fortezza libraria in partnership con l’Associazione Cassaro Alto, l’Università di Cambridge, l’Ordine dei Gesuiti Fondo Librario Ignaziano, Amor Librorum, Dimora OZ, il Comune di Palermo.

Dal 2016 è advisor board dell’inglese Journal of Intelligence and terrorism studies; dal 2017 è membro del Consiglio di Amministrazione della Facoltà di Architettura di Venezia IUAV nonché membro del Consiglio di Amministrazione delle storiche fabbricerie della Cattedrale di Palermo; nel 2009 progetta una innovativa biennale di arte contemporanea incentrata sulla spiritualità dell’artista in luogo della sua nazionalità e nel 2016 esordisce con la prima Biennale Internazionale Arte Contemporanea Sacra delle Religioni e delle credenze dell’umanità, ormai comunemente denominata BIAS e giunta alla sua seconda edizione.

Dal 2016 ad oggi è relatore constante del decreto Art Bonus in conferenze istituzionali pubbliche e private come docente di diritto e operatore d’arte nel mercato nazionale ed internazionale. Nel 2017 e nel 2018 viene nominato curatore della residenza d’artista del Polo Museale Arte Contemporanea della Regione Siciliana degli artisti SACS Progetto Ustica giunto alla sua seconda edizione. Nel 2017 si è contraddistinta per la gestione in prima persona della missione umanitaria in Egitto, nella penisola del Sinai, creando un connubio tra arte e charity con il progetto Portability alla periferia della città di Nuweba per la creazione di un presidio odontoiatrico pediatrico con la dr.ssa Sarita Marchesi. Sempre nell’ambito della BIAS 2018 è stata iniziata l’attività di solidarietà agli immigrati in Italia creando la Bias Band sulle orme del superamento di ogni pregiudizio culturale. Dal 2018 è altresì commissario del gruppo di lavoro di salvaguardia e restauro Cretto di Burri a Gibellina Vecchia.

Sarita Marchesi, cantante lirica e attrice e operatrice internazionale della solidarietà, racconta il proprio obiettivo così: “La mia missione nella vita è creare un dialogo tra differenti paesi, culture e religioni attraverso una reale comprensione dell’altro. Insegnare diventa conseguenza naturale di questo imparare”. Nel 2013 Marchesi ha dato inizio al “sogno di aiutare la comunità Beduina nel sud del Sinai- tra le più povere regioni in Egitto- a ricevere istruzione e supporto medico. Tre anni dopo il sogno divenne realtà grazie al supporto di Wish, il centro di apprendimento Habiba, la fondazione Starkeyhearing e la fondazione Clinton.

Nel suo cv, tra i titoli di studio:

  • Academy Theater and Music Agosto 2004, Lucas Borkel School, Amsterdam, Olanda
  • Doctorate History of Arts Giugno 1997, University of Leiden, Olanda
  • Diploma di insegnante Scuola superiore Assistenza Comunità Infantile Giugno 1991, Scuola Leopardi, Firenze, Italia
  • 1992-’97: University of Leiden (Olanda); MA in History of Art.
  • 1990-’91: Diploma in Pedagogia e Psicologia del bambino, A.C.I., Firenze.
  • 1988-’90: International Baccalaureate all’American International School di Firenze.

Sul versante dell’insegnamento, questi i passaggi fondamentali:

  • Glory American School (Cairo), Insegnante di Matematica-Scienze e Inglese
  • KG1 Scuola Materna (Firenze), Ruolo di insegnante per bambini dai 3 ai 5 anni
  • Infermieristica all’Auc (American University Cairo), Ruolo di insegnante
  • Centro di apprendimento Habiba (South Sinai), Co-fondatrice
  • MNS, Maadi Narmer School, Cairo, Insegnante di musica e recitazione inglese
  • Calvijn College: Amsterdam, Olanda, Insegnante di Musical

In cinema e televisione, Sarita Marchesi, tra l’altro:

  • recita in Humanity Times Life diretto da Rosa Mundi, • ospite per il documentario “Beauty” diretto e scritto da Eslam Mosbah; (Al Jazeera channel)- in post-produzione, • Sayokum Mashkour ja bro di Adel Adeeb; ruolo in lingua araba/infermiera, • El Bors di Ramy Gheit con Ramy Gheit, Lotfy Labib; Dina Fuoad, ruolo in lingua araba, • 2012 Ruolo parlato (dottoressa francese) nella serie tv egiziana Napoleon Wel Mahrousa diretto da Emmy-winning Shawqi Al Majri, •Nearly departed diretto da Demetri Estdelacropolis, • NBC’s 13th street; Rutger Hauer Film Factory, • Ties that Bind; con Ronal Top e Saskja Rinsma, Rutger Hauer, • No Body is perfect; diretto da Frans Weisz, • Waterman, diretto da B. Rosenmuller con Ferd Hugas; Film for Dutch TV, • Life is a cabaret, nel ruolo di Liza Minelli, diretto da Hassan Radi (Iraq), • Tiramisu; Paola van der Oust; con Jacob Derwig and Anneke Blok; cameo per Dutch cinemas, • Finding Heaven; Sarita Marchesi e Massimo Monacelli; in post-produzione, • Cinque caffe’; Werther Germondari; selezionato all’ International Film Festival Rotterdam. • Blue (Sky) Movie, diretto da W. Germondari con Adriano Giammanco e Raffaella D’Avella. Film Festival Berlin • Here, everywhere; video clip, diretto by Massimo Monacelli, • Buutvrij, Hesdy Loodwijk; vincitrice “Nps price” all’International Film Festival Rotterdam, • Vano amore, diretto da Maria Laura Spagnoli.

In teatro e musica, queste le sue principali partecipazioni:

Coro musicale con i rifugiati al Centro Astalli, Palermo,  Concerto al Bias 2018 Palazzo Riso, Palermo con Mohamed Abu Zid, Cantante con la band Cairo Noise, Saura el Aluan diretto dal regista spagnolo Pepa, centro El Nahda, Cairo. Consolato generale italiano, Concerto alla Bibioteca di Alessandria con il baritono egiziano Gaber Elbeltaghy, A dog’s heart diretto da Simon Mac Burney; Opera di Amstertdam, Man is Man diretto da Reza Gouran, dancing on the edge festival; Brakke Grond Amsterdam; Stadschouwburg Rotterdam, Et Voila verhaln uit de Wallen, diretto da Kristel Kuipers, Kunst Rotterdam Noord, Klere di Luna, by Jelle Smit; Casa Rosso, Amsterdam, Doctor Atomic, di Peter Sellars e John Adams; San Francisco Opera, Klere di Luna, di Jelle Smit; Enschede Theatre Festival, Giochi di Mano, da Quelli di Astaroth, Ostade Theatre Amsterdam; Waar, by Flip Flitz, Theatre Perdu, Amsterdam; Honolulu; della Compagnia Parels voor de Zwijnen; tour nazionale nelle principali città olandesi.

Infine, nel mestiere di operatrice culturale, Marchesi ha lavorato, tra l’altro, all’organizzazione di El Gouna Film Festival- Hurgada Egypt, alla BIAS Biennale Internazionale Arte Sacra 2017 (di Chiara Donà dalle Rose) al Palazzo Donà, Venice, come Photo-reporter per la pubblicazione dell’Alaborg University “Women in Egypt after Revolution” di Mette Toft Nielsen, come ricercatrice sul ruolo delle donne nelle regioni di Sinai, Siwa, Fayoum, Alexandria nell’Egitto post-rivoluzionario, come radiogiornalista per Maspiro radio nazionale e canale televisivo, Cairo, come Coordinatrice del festival al Luxor African Film Festival.

Rosa Mundi è lo pseudonimo d’artista dietro il quale si cela l’anima autentica ideatrice della BIAS. Vive tra città d’acqua, elemento naturale che, tra i quattro empedoclei, ne rappresenta appieno la capacità di ri-modellarsi e vivificare. Artista poliedrica, instancabile viaggiatrice, attraverso scritti, fotografie, video, installazioni in tecnica mista, crea forme sempre in bilico tra il mondo fenomenico, reale, e quello immaginifico, metafisico.

La sua creatività è una costante dialettica tra indagine sociale e tensione trascendente, immersa in una luce ora malinconica ora trionfale.

Tra le sue opera nel 2015 la sceneggiatura e la co-regia del film L’altra faccia di Corleone; nel 2009 il romanzo filosofico e storico incentrato sul neoplatonismo di Pico della Mirandola e intitolato Il Bestiario nel roseto. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l’Accademia di Belle Arti Strasburgo, si è affinata all’Ecole Martenot di Parigi, e ha esposto in Italia e all’Estero (Europa, Egitto, Israele, Siria).

Significative tra le sue più recenti comparse sono:

2018 | Collettiva nella Collezione Marco Genzini di Milano a Castello di Morsasco Piemonte

2018 | BIAS Padiglione Religioni Perdute Baglio Florio Parco Archeologico di Selinunte a cura di Enrico Caruso |BIAS Padiglione filosofico Museo Trame Mediterranee Fondazione Orestiadi a Gibellina Nuovaa cura di Enzo Fiammetta; Museo Arte Contemporanea Regione Sicilia Palazzo Belmonte Riso Padiglione Generale; BIAS Padiglione Abramitico Palazzo Alliata di Villafranca a cura di Ginacamillo Custozza; BIAS Padiglione Esoterico Chiesa del Protomartire Palermo a cura di Franca Mollo

2017 | Mostra Personale Alessandria Castello di Morsasco  Humanity’s Time Life by Guido Brivio

2017 | Selezionata per la Biennale Arte Donna di Trieste

2017 |54ma Biennale Arte di Venezia, Algiubagiò Garden Mostra Collettiva Preview BIAS 2018 evento collaterale by Michela Sichera e Fabio Armao

2017 |Palermo, Collettiva Spazio Dimora OZ  Trame dell’Intelletto by Andrea Kantos

2017 |Egitto penisola del Sinai Nuweba | Ras Saitan Progetto interattivo performante Portability con la Comunità dei Beduini by Sarita Marchesi van der Meer

2017 |Pietralia Soprana Museo del Sale Biennale del Sale La Graphomane Performance e Istallazione scultorea byAlba Romano Pace

2016 | Venezia 15ma Biennale Architettura di Venezia, Spazio Thetis Lupara al Borotalco by Gang City del Politecnico di Torino

2016 | Helsinki  Pixelache Festival Art Virtual Mapping Admin Animals Morph Empathic Phisiognomy by Eggle Oddo e Pixelache commission

2015  Co-Worker di Dimora OZ

2014|Palermo Palazzo Monte di Pietà Personale Il Volto di una umanità, by ABI associazione banche italiane

2014|Palermo  Museo Belmonte Riso e Chiesa dei tre Re Collettiva The Power of Diversity, Collettiva by UNESCO DESS.

Nato a Messina nel 1964, Sasà Neri, attore, formatore e regista, dirige l’associazione culturale dedita al teatro “La Luna Obliqua”, fondata nel 2004.

  • Nel 2016 ha vinto il Premio “Meter & Miles”.
  • Nel 2012 ha vinto il Premio Orione alla Cultura.
  • Nel 2008 ha diretto la pièce (di cui è stato coprotagonista) “Friendship” che ha vinto il primo premio alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra nella competizione internazionale Shortheatre Italian Nights.

Direttore di ensemble teatrali e di scuole/laboratori di teatro, Neri ha fondato e dirige

  • dal 2011 l’ensemble artistico “EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri” (http://www.teatrodegliesoscheletri.it) e il Centro di drammaturgia sperimentale EsosTheatre;
  • dal 2014 l’ensemble artistico “La Compagnia dei Balocchi” (compagniadeibalocchi.it) e la Scuola di musical dei Balocchi;
  • dal 2016 gli ensemble artistici dedicati alla commedia e al cabaret “Chiari di luna” e “I Barcollanti”.

Ha diretto, prodotto e realizzato, in modo totalmente autonomo, le due edizioni de “La Stagione della Luna” 2016/2017 e 2017/2018 e si appresta a dirigere la terza.

“La Stagione della Luna” si è sviluppata nei Teatri di Messina “Annibale” e “Vittorio Emanuele” nel quale sono stati messi in scena il musical “Aladdin e il Genio della Lampada“ (7 maggio 2016) della Compagnia dei Balocchi e “Giuda”  (14 aprile 2017) di “EsosTheatre – Il Teatro degli Esocheletri”.

Neri ha inoltre diretto, tra gli altri, i seguenti eventi speciali:

  • “MC2 –Mothers’Colors2” (07 dicembre 2016) di “EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri” in collaborazione con la pittrice Solveig Cogliani; “MC2 –Mothers’Colors2” si è svolta al Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina, è stata promossa e sostenuta da Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo in collaborazione con Fondazione Orestiadi, citata nel Libro dell’Anno della Treccani, e recensita, tra l’altro, da Rai News 24 (“… occasione per riagganciare la vita nella sua forma più bella ed espressiva, quella dell’arte …” (Enzo Cappucci – Rai News 24 | 14 dicembre 2016), Corriere della Sera (“… una performance «esagerata» di 40 attori che, in 12 ore non stop di musiche, danze, letture e recitazione di testi classici e storie di cronaca, ha tentato (riuscendoci) di centrare un obiettivo, diciamo così, semplice semplice, e cioè «indagare l’essere umano» attraverso una performance di teatro totale …” (Carlo Vulpio – Corriere della Sera | 8 dicembre 2016) e La Sicilia (“…Teatro d’emozione … drammaturgia sperimentale di grande suggestione scenica e intimista allo stesso tempo …” (Mariza D’Anna – La Sicilia | 9 dicembre 2016);
  • “Mothers’Colors (oltre il Blues). Rave d’arte e tavola rotonda” (23/02/2014) di “EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri” in collaborazione con la pittrice romana di origini siciliane Solveig Cogliani, promossa da CentrarteMediterranea (Roma), analizzata e commentata in diretta da Alessandra Bonetti, Lucia Bernardini, Eugenia Treglia (Psicologhe e psicoterapeute, Associazione di psicologia PsychArmonia), Antonio Buttazzo (Avvocato penalista, Roma), Riccardo Masetti (Università Cattolica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di Semeiotica chirurgica, Unità di chirurgia senologica dell’Ospedale Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma), Venerando Monello (Presidente Associazione CentrarteMediterranea, Roma), Cotrina Madaghiele e Chiara Pedullà (presidente e componente dell’Associazione di Promozione Sociale “Genere Femminile)-

Inoltre, Neri è stato autore e regista del programma televisivo “Tutta scena”, andato in onda su Vip Tv, oggi TreMedia: per dodici puntate la telecamera ha seguito una compagnia teatrale impegnata nell’allestimento di uno spettacolo, accompagnando per mano lo spettatore dietro le quinte e in mezzo agli attori. Infine, Sasà Neri è uno dei registi di Teatro-scuola più premiati d’Italia. Tra i principali ruoli interpretati come attore in teatro da Neri, si segnalano

  • il ruolo di coprotagonista ne “La Carovana degli Zanni” (2011), spettacolo di commedia dell’arte diretto dal maestro del genere Francesco Vadalà e prodotto da Querelle (Neri interpreta la parte del “dottore”, personaggio tipico della commedia dell’arte, affrontando così per la prima volta un genere teatrale tanto antico quanto basilare per il teatro moderno),
  • il ruolo di coprotagonista nel ruolo del Maggiore De Felice in “Bronte 1860” (2010), produzione del Vittorio Emanuele con la regia di Gianni Scuto, realizzato per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Al cinema Sasà Neri nel 1999 è stato co-protagonista del film “One way” del regista Aditya Batthacharia (Mumbay), al fianco di Stefania Rocca e Lothaire Bluteau (Bluteau è il protagonista, tra l’altro, di “Jesus of Montreal”, premio della Giuria a Cannes 1989, ndr).

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