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Consulta: Sanità, nomine dei commissari illegittime

Consulta: Sanità, nomine dei commissari illegittime

E’ stata dichiarata incostituzionale la norma con cui il governo Crocetta blindò i manager in carica. L’Assessore Razza: “Interverremo oggi”.  La Consulta si è pronunciata sul ricorso presentato dal Consiglio dei ministri contro la legge regionale che prorogava l’esercizio provvisorio del 2017 – erano gli anni del governo Crocetta – e che al suo interno conteneva anche una norma che stabiliva che “al fine di evitare liti e contenziosi, gli incarichi di direttore generale delle Aziende sanitarie provinciali, delle Aziende ospedaliere e delle Aziende ospedaliere universitarie della Regione attualmente vigenti sono confermati sino alla naturale scadenza ed è fatto divieto di procedere a nuove nomine”. Il governo centrale ha impugnato come illegittimo il ricorso ai commissariamenti. La Corte costituzionale gli ha dato ragione e ieri la sentenza, che di fatto decapita buona parte delle aziende sanitarie e ospedaliere siciliane, è stata depositata. Per lo Stato, la norma che blindava i manager scaduti eccedeva le competenze attribuite alla Regione dallo Statuto speciale prevedendo commissariamenti non consentiti dalla normativa statale. Il ricorso del Consiglio dei ministri richiamava la norma nazionale secondo cui fino alla costituzione dell’elenco nazionale le Regioni da cui attingere per la nomina dei manager, si doveva obbligatoriamente attingere a quello regionale di idonei, ovvero, se questo non fosse stato redatto, agli analoghi elenchi di altre Regioni. Questo passaggio non fu rispettato dalla Regione Siciliana, che peraltro  non si è costituita in giudizio davanti alla Consulta. L’assessore Ruggero Razza riferirà immediatamente alla Giunta sul caso. “Le nomine dei commissari fatte dl nuovo governo non sono interessate dalla decisione della Corte”.  Tuttavia le Aziende non restano acefale perché c’è il principio di continuità delle funzioni”, rassicura l’assessore regionale alla Salute.

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