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Chi gioca alla “battaglia navale” sulla pelle dei disperati?

Chi gioca alla “battaglia navale” sulla pelle dei disperati? Salvini cerca riscatto dopo lo schiaffo del caso Diciotti: “Nuovo barcone con 450 migranti non può attraccare in Italia”

L’imbarcazione è entrata in acque italiane e naviga verso Lampedusa. Il ministro alle autorità maltesi: “Non può e non deve arrivare qui, ci siamo capiti?”

Stefano Rellandini / Reuters

Già prima che l’imbarcazione cambiasse rotta puntasse verso Lampedusa Salvini ha scatenato la sua ira in un post su Facebook e ha avvisato le autorità maltesi, ma anche quelle italiane: “Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia che questo barcone in un porto italiano non può e non deve arrivare. Ci siamo capiti?”.

La Farnesina e il ministro delle Infrastrutture Toninelli concordano con Salvini. Dal ministero degli Esteri è stata inviata una nota all’ambasciata maltese in Italia: “La responsabilità del soccorso al barcone con 450 migranti a bordo, individuato in acque Sar maltesi, spetta a Malta e lo sbarco dovrà avvenire in territorio maltese”, si legge. Poi la richiesta: “Le autorità della Repubblica di Malta ottemperino con la massima urgenza alle proprie responsabilità in materia Sar, attivando gli appropriati interventi operativi ai quali la Guardia costiera italiana potrà fornire assistenza, ai sensi della Convenzione di Amburgo. A questo scopo è essenziale che il porto di sbarco sia identificato sul territorio maltese, in quanto il coordinamento è correntemente in capo al RCC Malta e che l’evento si è verificato nell’area Sar maltese”. Toninelli interviene sulla questione con un tweet: “Per la legge del mare è Malta che deve inviare proprie navi e aprire il porto. La nostra guardia costiera può agire in supporto ma Malta faccia il suo dovere”, scrive il ministro.  – tratto da Huffington Post

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