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Notizie utili: Che cos’è la listeria

Notizie utili: Che cos’è la listeria

In riferimento al diffondersi di casi di listeria che hanno indotto anche alcune importanti Aziende di ritirare per prudenza dei notevoli quantitativi di prodotti potenzialmente contaminati dal commercio, pubblichiamo una nota divulgativa dell’European Food Safety Authority sull’argomento:
Che cos’è

Listeria è una famiglia di batteri composta da dieci specie. Una di queste, Listeria monocytogenes, causa la listeriosi, una malattia che colpisce l’uomo e gli animali.
Dove si trova
La Listeria si ritrova nel terreno, nelle piante e nelle acque. Anche gli animali, tra cui bovini, ovini e caprini, possono essere portatori del batterio.

La trasmissione
La principale via di trasmissione è il consumo di cibo o mangime contaminato, per l’uomo e gli animali. Le infezioni possono verificarsi anche attraverso il contatto con animali o persone infetti.
Gli accorgimenti per evitarla
La cottura a temperature superiori a 65 °C uccide i batteri. Tuttavia il batterio Listeria può essere presente in diversi alimenti pronti e, a differenza di molti altri batteri di origine alimentare, tollera gli ambienti salati e le basse temperature (tra +2 °C e 4 °C).
Dove si trova
Listeria monocytogenes può essere presente in molti alimenti, tra questi: pesce affumicato, carne, formaggi (in particolare formaggi a pasta molle) e ortaggi crudi.
La prevenzione
Per prevenire la listeriosi, è importante seguire buone pratiche di fabbricazione, prassi igieniche e un efficace controllo della temperatura lungo tutta la catena di produzione, distribuzione e conservazione degli alimenti, anche in ambiente domestico. A casa, si consiglia ai consumatori di tenere bassa la temperatura del frigorifero, al fine di limitare la potenziale crescita di batteri, come Listeria, qualora fossero presenti negli alimenti pronti. Le organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione mondiale della sanità, consigliano di refrigerare gli alimenti a una temperatura inferiore a 5 °C.

(Questo è il decalogo dell’Efsa, la European Food Safety Authority)

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