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A pochi giorni dal 10 giugno tensione De Luca-Bramanti di Giovanni Frazzica

A pochi giorni dalle aperture dei seggi tensione De Luca-Bramanti di Giovanni Frazzica

Tra i fatti più effervescenti accaduti in questa fase della campagna elettorale per le elezioni amministrative di Messina c’è da segnalare quanto avvenuto nella sala Visconti. Del resto è anche fisiologico che qualche tensione possa svilupparsi tra i candidati che forse più degli altri sembrano lottare per le prime posizioni. A dare la rappresentazione di questo nervosismo la scena dell’on. Cateno De Luca che abbandona il dibattito organizzato da Tempostretto.it perché contesta il fatto, a suo dire gravissimo, che il candidato a sindaco Dino Bramanti avesse prima le domande rispetto agli altri candidati. ” Ho visto – spiega De Luca – per caso gli appunti del prof. Bramanti ed ho notato che aveva già le domande che sono poi state poste durante il dibattito con le risposte già preparate. Gli organizzatori avevano assicurato che avremmo avuto lo stesso tempo per esprimerci su determinati temi ma non erano stati anticipati quali sarebbero stati gli argomenti. Ho chiesto davanti a tutti a Bramanti di far vedere il taccuino, ma non lo ha fatto, confermando i miei sospetti. Questo fatto è gravissimo perché aiutare un candidato rispetto agli altri è scorretto, mira a falsare il confronto e, soprattutto, rischia di mortificare tutti quei professionisti dell’informazione che fanno invece correttamente il proprio lavoro”. “La  medesima situazione – ha aggiunto Cateno De Luca – si è verificata per il sondaggio lanciato da tempostretto.it tra i suoi lettori di tutto il mondo. Tale consultazione, sia pure discutibile sotto il profilo tecnico, ha confermato il gradimento assoluto nei miei confronti, mentre il professore Bramanti era terzo e poi magicamente secondo con un pacchetto di mille voti farlocchi beccati prontamente dai tecnici di tempostretto ed eliminati il giorno dopo. Comprendo che ancora la sig.ra Brancato sia rimasta legata al suo amore di cinque anni, fa tale Francantonio Genovese, ieri mentore e sponsor di Felice Calabrò, oggi di Dino Bramanti. Lo comprendo umanamente, ma non posso giustificarla. A nulla è valsa la mia richiesta al proprietario del giornale, Pippo Trimarchi, di chiedere a Bramanti di rendere pubblico il contenuto del suo taccuino con la mia disponibilità a chiedere pubblicamente scusa se mi fossi sbagliato. Altri del pubblico hanno chiesto a Bramanti di rendere pubblico il contenuto del taccuino, ma egli, sorpreso con le dita nella marmellata, si è prontamente rifiutato. Evviva la legalità e la democrazia”. Immediata la risposta di Rosaria Brancato, direttrice della testata on line, che si è premurata di realizzare un filmato insieme al prof. Bramanti in cui fa vedere i famosi appunti che non contengono le famigerate domande e neanche le conseguenti risposte. “Del resto – dice Bramanti – non c’era bisogno di sapere prima nulla, perché si parlava di argomenti che trattiamo ogni giorno in decine di incontri, dibattiti e comizi”. Immancabile la replica di De Luca che vuole l’ultima parola:” Risibile la risposta di tempostretto alla mia immediata e pubblica contestazione. Qualche ora dopo i fatti, la Brancato ricostruisce, per così dire, la ‘scena del crimine’ costringendo il povero Bramanti all’ulteriore mortificazione di negare ciò che tutti i presenti hanno visto con i loro occhi” E poi conclude: “Vorrei chiarire che, quando ho intrapreso questa battaglia, sapevo di dover affrontare ostacoli visibili ed invisibili. Non mi scandalizza l’aiutino, mi dà fastidio la totale mancanza di imparzialità di qualche giornalista che vorrebbe fare il ‘puparo’ di qualche candidato con molte liste, molte risorse e poche idee su come affrontare i problemi della città”. Acque meno agitate nella Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele dove il candidato Bramanti incassa il consenso pieno dei promotori del Centro di Formazione politica Alcide De Gasperi, costituito su iniziativa di Franco Pitrè, già Segretario della omonima Sezione della Dc messinese. Obiettivo principale del Centro di Formazione De Gasperi è promuovere la consapevolezza politica dei cittadini, soprattutto dei più giovani, spesso offuscata da messaggi contraddittori e fuorvianti che determinano assenteismo alle urne o scelte che possono rivelarsi errate. L’esordio della nuova realtà è avvenuto nella sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele. La relazione è stata svolta dal Presidente del sodalizio Franco Pitre’.  Sono intervenuti nel dibattito gli Assessori designati della lista “Bramanti Sindaco” Carlo Mazzù e Pino Falzea, il Presidente provinciale delle Acli Antonio Gallo ed il prof.  Dario Caroniti. Ha concluso i lavori il prof. Dino Bramanti, candidato sindaco di Messina. “Nella particolare situazione in cui si è venuta a trovare la Città di Messina – hanno affermato i dirigenti del Centro di Formazione –  ci permetteremo di dare ai nostri amici, col sostegno di adeguate argomentazioni, l’indicazione di voto “Bramanti Sindaco”, consideriamo infatti tale scelta, al momento, la migliore per dare una guida autorevole ad una città che deve uscire da una fase critica ed affrontare tempi difficilissimi gravidi di incognite e di incertezze di diverso tipo”. I fari accesi sulla politica lasciano in ombra un fatto importante per gli equilibri complessivi della realtà messinese: Vito Di Giorgio è il nuovo procuratore aggiunto al Tribunale di Messina, è stato nominato dal plenum del Csm dopo la designazione unanime in Commissione. Vito Di Giorgio 49 anni, pugliese, opera in riva allo Stretto da quasi vent’anni. Da sostituto procuratore si è occupato delle principali inchieste di economia, riciclaggio, usura e affari a Messina  e in provincia. In Direzione distrettuale antimafia ha curato le principali inchieste sulla mafia a Barcellona e i colletti bianchi. Unitamente al collega Angelo Cavallo ed ai carabinieri del Reparto Operativo ha portato avanti anche le maxi operazioni antimafia denominate Gotha e la nuova stagione nel comprensorio del Longano che ha contribuito a decapitare i clan. E’ un profondo conoscitore delle dinamiche e della geografia criminale messinese ed è specializzato nei reati economici. Più volte ha ricevuto serie minacce, per questo da anni è sotto scorta.
  • tratto dal settimanale I VESPRI

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