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La stampa tedesca attacca l’Italia con copertine provocatorie

La stampa tedesca attacca l’Italia con copertine provocatorie

Il settimanale tedesco Der Spiegel analizza il nuovo governo Lega-M5S. In prima pagina il disegno di una forchettata di spaghetti dalla quale ne pende uno a forma di cappio e non è arrivano attacchi dalla stampa estera. Nel suo nuovo numero, Der Spiegel profila un ritratto del neo ministro dell’Interno Matteo Salvini e analizza la nuova alleanza di governo tra Lega e M5S, parlando di “populisti al potere”, tra le espressioni più utilizzate al momento. Qualche giorno fa stesso settimanale aveva lodato Sergio Mattarella, definendolo “l’uomo che non si piega, silenzioso e sempre coerente”, ma la formazione di un governo ritenuto populista ha ora riacceso gli animi. Ma non è la prima volta che i giornali tedeschi criticano duramente l’Italia durante la crisi post-voto. Il Frankfurter Allgemeine apostrofò l’Italia come “principale fonte di preoccupazione dell’Europa” assieme a una vignetta che ritraeva un furgoncino cadere in un dirupo. Mentre la Suddeutsche Zeitung raffigurò l’Italia come una persona agonizzante nelle mani dei dottori Colera (Salvini) e Peste (Di Maio). Tornando indietro nel tempo ricorderemo che gli attacchi della stampa tedesca all’Italia hanno avuto radici più lontane. Nel 1977 Der Spiegel mise in copertina l’immagine di una P38 sopra un piatto di spaghetti titolando “Vacanze italiane: sequestro di persona, estorsione, rapina a mano armata”. Nel 2011, veniva ritratto Silvio Berlusconi vestito da gondoliere in compagnia di due escort, sotto alle parole “Ciao Bella, il declino del Paese più bello del mondo”. Qualche giorno fa è la versione europea del settimanale inglese The Economist che ritrae una bomba-gelato tricolore con le micce accese e il titolo “Maneggiare con cura”.

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