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Calderone: Cambieranno le regole per la nomina dei direttori generali delle Asp

Tommaso Calderone: Cambieranno le regole per la nomina dei direttori generali delle Asp in Sicilia

Lo ha annunciato il parlamentare di FI Tommaso Calderone nel corso di una convention elettorale tenutasi in una saletta riservata del Toro Nero di via La Farina a Messina. Tra le personalità presenti alla manifestazione, organizzata per sostenere Bramanti Sindaco oltre che alcuni consiglieri accreditati nelle liste, Rita La Paglia e Dario Zante in particolare, erano presenti la parlamentare nazionale Matilde Siracusano e gli avvocati Salvatore Silvestro e Carlo Autru Ryolo.  Tornando all’annuncio sulla sanità, non è escluso che già le prossime nomine potrebbero arrivare con le nuove procedure. Da Forza Italia all’Ars, primo firmatario il parlamentare regionale Tommaso Calderone, arriva infatti un disegno di legge che introduce tre novità nella procedura per la selezione: una prova scritta, oltre all’esame di titoli e ai colloqui; una commissione formata anche da due magistrati e due docenti ordinari di materie giuridiche; una graduatoria che orienti, quantomeno, la scelta per il nome a cui affidare l’incarico. Una norma che “va nella direzione indicata dal governo Musumeci, la giunta infatti valuterà nei prossimi giorni i criteri che la commissione dovrà seguire nella selezione delle candidature”, aveva affermato lo stesso Assessore alla Salute Ruggero Razza. Per questo  Calderone si inserisce prontammente: “Diamo subito il via libera all’iter parlamentare e approviamola in tempo, per applicarla anche alla selezione in corso”. La novità dunque potrebbe essere quella di mettere in cantina l'”Avviso pubblico di selezione per il conferimento di incarichi di direttore generale presso le Aziende egli enti del servizio sanitario della Regione siciliana” dello scorso 2 marzo, o tutt’al più di modificare in corsa le procedure. “Il ddl proposto – spiega Calderone – punta all’attuazione dei principi di imparzialità, trasparenza e merito. È rispettoso del riparto delle competenze previsto dal nuovo Titolo V della Costituzione ed è evidente che le misure correttive previste con il presente disegno di legge, sono finalizzate al raggiungimento di maggiori livelli di efficacia ed efficienza dei servizi sanitari”. Il testo proposto da Tommaso Calderone è firmato anche dai deputati Rossana Cannata e Riccardo Gallo. Il Ddl oltre a introdurre, prima del colloquio previsto, “una prova scritta, con garanzia di anonimato, concernente almeno cinque materie pertinenti alla legislazione sanitaria, alle materie economiche, gestionali e finanziarie e comunque di management”, affida la valutazione della rosa dei candidati, a una Commissione esaminatrice, “integrata da due magistrati, anche in quiescenza, e da due docenti ordinari di materie giuridiche. “Un modo per non lasciare soltanto alla politica il compito di nominare i manager”, spiega  Calderone. Attualmente infatti la selezione è affidata a una Commissione regionale, nominata dal presidente della Regione “composta da esperti, indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti”.

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