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Caltanissetta, arrestato Antonello Montante, già presidente Sicindustria

Caltanissetta, arrestato Antonello Montante, già presidente Sicindustria

Arrestato (ai domiciliari) l’ex presidente di Sicindustria e delegato legalità di Confindustria nazionale, accusato di associazione a delinquere e corruzione. Il blitz della squadra mobile di Caltanissetta ha portato ai domiciliari altre cinque persone: un ex capocentro della Dia ed il titolare della catena della grande distribuzione Mizzica – Carrefour Sicilia. Montante era stato ritenuto il paladino dell’ultima stagione antimafia di Confindustria,  ora  è agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di esponenti delle forze dell’ordine. Le indagini della squadra mobile e della procura di Caltanissetta gli contestano di aver creato una rete illegale per spiare l’inchiesta che era scattata nei suoi confronti tre anni fa, dopo le dichiarazioni di alcuni pentiti di mafia.  Agli arresti domiciliari anche altre cinque persone: il colonnello Giuseppe D’Agata, ex capocentro della Dia di Palermo poi passato ai servizi segreti, da qualche tempo era tornato in servizio nell’Arma; Diego Di Simone, ex sostituto commissario della squadra mobile di Palermo, diventato responsabile della sicurezza di Montante;
A gennaio 2016  Montante aveva già ricevuto un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa, venivano ipotizzati legami d’affari e rapporti di amicizia con Vincenzo Arnone, boss di Serradifalco, figlio di Paolino Arnone, padrino riconoscuto della provincia di Caltanissetta. Vincenzo Arnone, come è noto,  è stato testimone di nozze di Montante. A caccia di riscontri, gli investigatori della squadra mobile nissena diretti dal vicequestore aggiunto Marzia Giustolisi avevano perquisito abitazioni e aziende dell’imprenditore ed era stata scoperta anche una stanza segreta, nella sua villa di Serradifalco, piena di dossier su magistrati, politici ed esponenti della società civile. I magistrati ritengono che quei file siano il frutto di una massiccia attività illegale di spionaggio dell’ex leader di Confindustria.

Montante, anche video hard per ricattare Crocetta. E l’ex governatore è tra gli indagati

Si allarga l’indagine sul paladino dell’antimafia: tra gli indagati anche l’ex presidente della Regione Sicilia. Tra i mezzi utilizzati per corrompere Crocetta ci sarebbe stato un video di contenuto scabroso attinente alla sua vita privata

 da Redazione Corriere.it
Il video hard

Tra i mezzi utilizzati per corrompere Crocetta ci sarebbe stato un video di contenuto scabroso attinente alla sua vita privata. L’ex presidente della Confindustria Sicilia avrebbe impedito che non meglio precisati giornalisti rendessero pubblico il video. Questa arma di ricatto sarebbe stata utilizzata da lui per inserire nelle giunte guidate dall’ex esponente del Megafono persone di sua estrema fiducia come Linda Vancheri prima e Mariella Lo Bello poi, assieme alla nomina del commissario Irsap, Maria Grazia Brandara.

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