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Democristiani in lutto: morto Giovanni Galloni, storico esponente Dc

Democristiani in lutto: è morto Giovanni Galloni, storico esponente Dc ed ex vicepresidente del Csm

Fu deputato per sei legislature, fu vice di Zaccagnini nella segreteria democristiana. Nato a Paternò, si trasferisce con la famiglia a Bologna. Qui comincia la sua formazione politica seguendo le orme del cugino Achille Ardigò. Giovanissimo, partecipa alla Resistenza facendo il partigiano sulle colline bolognesi. E subito si appassiona alla politica e viene nominato delegato regionale dei giovani Dc. Diventa in seguito “basista”, ovvero entra a far parte della corrente di Marcora, De Mita, Misasi. Il cattolicesimo democratico è la sua formazione e l’orizzonte in cui si è sempre mosso. Galloni si porta dietro molti degli interrogativi sulla vicenda Moro e l’intreccio con la storia della Dc. Lo storico leader democristiano, morto oggi a 91 anni, deputato per sei legislature (dal 1968 al 1992), giurista, ministro della Pubblica Istruzione (nei governi Goria e De Mita tra il 1987 e il 1989) aveva il coraggio della denuncia. A sorpresa, quando meno te l’aspettavi, pubblicamente sollevava questioni cruciali. Così fu su Moro e sulle rivelazioni che questi gli aveva fatto prima del rapimento. Diventa vice segretario di Benigno Zaccagnini, uno della “banda dei quattro”, come viene definito con Corrado Belci, Guido Bodrato e Beppe Pisanu il gruppo dei più vicini all’allora segretario Dc. Diventa poi vice presidente del Csm e si apre lo scontro con il presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che lo priva di alcune deleghe importanti nel suo incarico. A restituirgliele sarà poi Oscar Luigi Scalfaro. Nel 2005  ricostruisce nella trasmissione tv Next le confidenze avute da Moro sulle infiltrazioni delle Br da parte dei servizi segreti Usa e israeliani. Questo lo ricorda anche Beppe Fioroni, leader dei Popolari, ex ministro della Scuola del Pd e presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte e il rapimento di Moro: “Giovanni ha rappresentato la coscienza critica ed etica della Dc, capace di analizzare e sintetizzare le punte più avanzate del cambiamento”. E Pierluigi Castagnetti, ultimo segretario del Ppi, dice:  “Un raro caso di dossettiano, poi basista e moroteo. Intelligenza politica raffinatissima e riformatrice”. Al figlio Nino le condoglianze del Gruppo “Popolari in Movimento”, del Direttore e della Redazione do mondonuovo.

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