Cultura

Pillola storica della domenica di Pasquale Hamel

Pillola storica della domenica di Pasquale Hamel

La presidenza di Giuseppe La Loggia segnò un passaggio decisivo nella storia dell’Autonomia regionale siciliana. La Loggia tentò, infatti, di creare le basi e le condizioni per fare compiere alla Sicilia quel salto di qualità che avrebbe potuto colmare il ritardo storico che la divideva dalle regioni più sviluppate del paese. Una rapida industrializzazione, una politica tesa ad attirare i capitali necessari per avviare il meccanismo di sviluppo e l’incoraggiamento a spingere il tessuto economico siciliano a misurarsi con le nuove sfide del tempo furono i punti cardini del suo progetto. Un prrogetto che La Loggia cercò di realizzare dapprima con l’approvazione della legge regionale n.51 del 1957 (“Provvedimenti straordinari per lo sviluppo industriale”) e, in seguito, con la creazione della So.Fi.S., la Società per il Finanziamento dello Sviluppo in Sicilia, che avrebbe dovuta essere una sorta di I.R.I. in scala regionale. Sfortunatamente per la Sicilia, la sua verve riformatrice non venne compresa. Nemmeno la sua determinazione e la sua forza di volontà furono infatti sufficienti per fermare l’esercito dei tradizionalisti, schieratisi in massa contro l’innovazione e il cambiamento. Politici e industriali del tempo, tentarono di nobilitare con una sorta di embrassons nous – una coalizione che andava al di là delle ideologie partitiche a difesa degli interessi(sic!) della Sicilia, la cosiddetta Operazione Milazzo dell’ottobre del 1958 – quella che era invece una mera resistenza a un progetto riformatore che li avrebbe posti di fronte alle loro responsabilità. Attaccato con veemenza soprattutto da molti suoi compagni di partito, La Loggia fu costretto a gettare la spugna. La sconfitta di La Loggia, dell’ottobre del ’58, si rivelò alla fine una grande sconfitta per la Sicilia.

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