attualità primo piano

Genovese sceglie Bramanti, M5S vuole Sciacca di Giovanni Frazzica

Sindaco: Genovese sceglie Bramanti, Navarra tace, i 5 Stelle vogliono Sciacca di Giovanni Frazzica*

Qualunque dovesse essere l’esito di queste strane elezioni per il rinnovo del Parlamento nazionale, la politica messinese guarda già oltre, il suo prossimo obiettivo è costituito dalle amministrative previste per il mese di giugno. Tanti gli uccellini che cinguettano da diversi mesi per dire che vogliono fare il Sindaco di Messina, ma, si sa, è solo quando il gioco si fa duro che i veri duri incominciano a giocare. Dopo il 5 marzo gli sparvieri potrebbero mettere in fuga gli uccellini o abbatterli al primo scontro, mentre il prudente D’Alia, che fino ad ora non ha aperto bocca, potrebbe continuare a tacere e guardarsi lo scontro tra Ercole e Maciste in tv. Se è vero infatti che il centrodestra messinese ha trovato, come sembra, l’intesa sul nome del prof. Dino Bramanti e che, l’ing. Gaetano Sciacca sta flirtando con i cinque stelle, non resta che sedersi sul divano con patatine e aranciata e godersi l’esito del ballottaggio del secolo come se fosse una finale di coppa del mondo. Di Dino Bramanti politico si sa ben poco, ma dal 14 marzo del 2006 è Direttore Scientifico dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina e da poco è stato confermato componente del Consiglio Superiore di Sanità. Ha due pagine piene di curriculum. Di qualche mese fa è la notizia di uno stanziamento ministeriale da 91 milioni di euro in favore del Centro sanitario d’eccellenza da lui diretto, una cifra che già da sola basta a inquadrarne il peso del personaggio negli equilibri di potere della Città. A sponsorizzarlo per la corsa a Palazzo Zanca, in prima battuta, sarebbero stati gli on. Nino Germanà, Francantonio Genovese e Nanni Ricevuto. Consenziente il leader Udc Pippo Naro. Tuttavia Bramanti potrebbe essere anche il nome su cui convergerebbero altre realtà importanti tra cui il Presidente della Regione Nello Musumeci, i suoi seguaci e gli alleati dei partiti di destra.  Dunque così si sceglie un sindaco? Ma la politica? La militanza? I partiti? In questi ultimi tempi, molti non se ne sono accorti, ma ci sono stati dei cambiamenti notevoli che riguardano tutta l’Italia, non ultima la legge elettorale (il rosatellum), c’è stato qualche decesso importante e qualcuno sta molto male, altri sono molto preoccupati, ma la situazione, come si dice in questi casi, è comunque sotto controllo. Di chi? A Messina da diversi decenni la Città, con buona pace di tutti, il “controllo” politico, economico e sociale è detenuto di fatto da alcune grandi famiglie che danzano sul palcoscenico della politica messinese un eterno minuetto che le porta talvolta anche a fare qualche passo indietro, ma poi, all’improvviso, fanno anche tre passi avanti e tornano in scena più splendenti e più aggressivi di prima.  Emblematico il caso di Salvatore Cuzzocrea e Francesco Stagno d’Alcontres (quest’ultimo è anche nobile) che si contenderanno il Rettorato dell’Ateneo messinese che, in realtà, al di là delle liturgie accademiche, è un autentico passaggio politico, importante per la misurazione del potere e, come dimostrano Franco De Domenico e Pietro Navarra, prezioso incubatore per rapide carriere politiche. Oggi non si sa ancora chi sarà il prescelto dall’ex rettore e dall’ex direttore generale dell’Università per tentare anche la conquista di Palazzo Zanca e creare così, secondo le loro intenzioni, un fortissimo grumo di potere.  Fino ad ora i candidati a sindaco che hanno in qualche modo ufficializzato la loro aspirazione sono l’uscente Renato Accorinti, che ovviamente punta a una riconferma, Cateno De Luca che, candidato da circa un anno, nelle more è diventato deputato regionale, il consigliere Pippo Trischitta, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Zanca, che però, alla luce delle novità, potrebbe prendere atto di una eventuale scelta unitaria del Centrodestra, a cui si sommerebbe il gradimento del Presidente Musumeci e trarre delle diverse considerazioni. Stessa cosa dovrebbe fare il consigliere comunale Daniele Zuccarello, che ha tappezzato la città di manifesti e che, sulla carta, passa per essere vicinissimo all’on. Nino Germanà. In questo quadro, il candidato più imprevedibile e che, come detto potrebbe arrivare al ballottaggio, appare l’ing. Gaetano Sciacca che potrebbe essere sostenuto dai   cinquestelle messinesi che lo corteggiano già da diversi mesi. Alcuni amici dell’ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, stanno cercando di  formare una lista civica in suo appoggio dall’impegnativo nome “Liberi e Forti” di sturziana memoria. Tra i candidati “tecnici” che continuano a lavorare sottotraccia segnaliamo Enrico Spicuzza, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti e dei ragionieri della Provincia di Messina, e l’avvocato Vincenzo Ceraolo, Presidente dell’egli Ordine degli avvocati. L’innalzamento del livello delle candidature, determinato dalla probabile discesa in campo di Bramanti e Sciacca, finisce col mettere fuori gioco quei personaggi che solitamente operano nell’immenso vivaio dell’on. Francantonio Genovese e che ad ogni passaggio elettorale vengono evocati come probabili candidati a qualche posto di vertice. Se la partita per il siggio più alto di Palazzo Zanca non lascia margine ai sogni di Peppuccio Santalco & Co., aumentano le probabilità di prendere consiglieri, assessorati e sottogoverno. Dopo cinque anni di astinenza dal potere, con l’amministrazione in mano ad amministratori percepiti come incompetenti ed ostili, che pure hanno beneficiato dei voti favorevoli in Consiglio, un Centrodestra che spera di vedere la luce dopo il tunnel dovrebbe diventare una potentissima macchina elettorale, capace di superare incomprensioni e mal di pancia che si creano sempre nelle coalizioni e, soprattutto, all’interno degli stessi partiti. L’ultima parola, per definire questo quadro che rimane tuttavia abbozzato, spetta agli elettori, per cui la vernice finale sull’opera verrà spalmata dopo il cinque Marzo.

  • tratto da “i Vespri”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *