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Giunta “bocciata” chiede le dimissioni del Consiglio, la Barrile contrattacca

La Giunta “bocciata” chiede le dimissioni del Consiglio, Emilia Barrile contrattacca

La presidente del Consiglio Comunale Emila Barriledopo i ripetuti attacchi della Giunta indirizzati al Consiglio comunale ed anche alla sua persona, in particolare dal vicesindaco ing. Gaetano Cacciola, scende in campo per difendere se stessa e l’Organo che presiede, colpevole, agli occhi della Giunta della bocciatura della rimodulazione dell’ennesimo piano di riequilibrio. “In merito alle ultime dichiarazioni pubbliche dell’Amministrazione sento – scrive la Barrile in una nota ufficiale – il dovere di evidenziare la totale autonomia decisionale del Consiglio Comunale che rappresenta l’unica salvaguardia della democraticità dei percorsi effettuati e delle scelte compiute in risposta solo al mandato dei cittadini ed in quest’ottica il Consiglio, che ho l’onere di presiedere, è riuscito ad assolvere appieno il proprio compito istituzionale. Ciò che il Presidente del civico consesso ha il dovere di garantire   è la valutazione puntuale e conseguente scelta dell’Ordine del Giorno, una corretta votazione ed una consequenziale e regolare deliberazione. Tutto ciò è stato correttamente garantito in tutto il mio mandato e condotto a buon fine operando sempre con l’intento di sciogliere numerosi nodi problematici. Appare lapalissiano sottolineare che ciascun Consigliere possa e debba esprimere, attraverso il voto, un proprio personalissimo indirizzo essendo ciascuno libero nell’esercizio del proprio mandato di assumersi ogni responsabilità politica e personale.  Io ritengo che i Consiglieri, presenti nella seduta in cui è stata proposta e non approvata la Rimodulazione del Piano di Riequilibrio, abbiano operato in piena coscienza ed utilizzando gli strumenti democratici affidati loro senza prevenzioni di sorta. La reazione dell’Amministrazione è stata assolutamente sopra le righe – afferma la Presidente del Consiglio comunale – ed utilizzo questa definizione soft solo per non alimentare un contraddittorio violento ed aggressivo, nei toni e nella scelta delle parole attribuendo dietrologie strumentali ad una corretta dinamica istituzionale.  E’ invece da sottolineare – concludendo – la mancanza di scelte oculate da parte di chi auspicava l’approvazione del Piano ed invece di riflettere sulle proprie criticità ha preferito attribuirne la responsabilità ad un Organismo che è essenzialmente di controllo; l’aver procrastinato la presentazione della Proposta da giorno quattordici gennaio al ventisei febbraio ha, di fatto, contratto drasticamente il tempo corretto di studio ed analisi dell’Atto reiterando colpevolmente la mancanza di rispetto per l’attività d’Aula, mancanza che ha connaturato tutta questa consiliatura”.

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