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A Messina “Potere al popolo” parte dalla Casa

A Messina “Potere al popolo” parte dalla Casa

 

Nella Città delle baracche  il diritto all’abitare  diventa facilmente il cavallo  di battaglia di “Potere al popolo”: “In un paese colpito da una crisi decennale, dove le imprese sono dedite alla rapina dei fondi pubblici ed all’aumento dello sfruttamento ma ciò nonostante non riescono a guadagnare quanto vorrebbero, le case, le città e i servizi pubblici essenziali diventano sempre più centrali nella corsa al profitto – scrivono i giovani della nuova sinistra.

“Nonostante lo sbandierato tasso di nuclei proprietari, tra i più alti d’Europa, vediamo sempre più gente senza casa, sfrattata con la forza, costretta a pagare affitti senza controllo o ad occupare, mettendosi in una situazione di insicurezza e illegalità dovuti solo al bisogno”. E continuano.”Vediamo città sempre meno a misura delle persone, dove i servizi vengono tagliati – trasporti -, peggiorano in qualità – igiene pubblica -, costano sempre più cari – acqua, elettricità, gas. Vediamo centri storici trasformati in vetrine, da cui i poveri e gli indesiderati vengono scacciati col Daspo, e periferie ghetto, private dei servizi essenziali, spesso preda del degrado e della criminalità organizzata”.  E concludono:”I servizi pubblici essenziali sono ancora il nuovo terreno di caccia per i profitti: acqua, elettricità e gas costano sempre di più e non sono garantiti, mentre la mobilità e i trasporti non rispondono più agli interessi delle classi popolari, ma alle esigenze di guadagno delle grandi imprese. Noi crediamo che la casa, le città vivibili, la mobilità siano diritti fondamentali”.

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