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Ospedale Margherita: terzo furto in un mese, ma ci sono responsabilità?

Ospedale Margherita: terzo furto in un mese, ma ci sono responsabilità?

 Ignoti malviventi hanno rubato per la terza volta in un mese il rame al Margherita, bloccando di fatto il laboratorio di analisi e lasciando a rischio i reattivi ed i prelievi. Non ci è dato sapere che sia stato preso alcun provvedimento per evitare il ripetersi di simili gravi episodi ( guardia giurata, allarme, telecamera etc. ). Saro Visicaro, portavoce di ‘Messina in Movimento’, interviene con una nota sulla paralisi dell’ex ospedale Margherita di Messina: “Nell’agosto del 1999, l’ospedale Margherita chiudeva e i reparti venivano trasferiti al Papardo. Da allora sono trascorsi 19 lunghi anni durante i quali sono stati immaginati scenari diversi e virtuali. Dal grande centro per la riabilitazione al secondo palazzo di giustizia. Tutto miseramente fallito in un pantano di discussioni. Da qualche anno, con un protocollo d’intesa, l’intero complesso è stato ceduto all’assessorato regionale dei Beni Culturali con l’ipotesi di realizzare una cittadella della cultura assieme al Museo. Nelle more della realizzazione della Cittadella è stato anche ristrutturato l’ex padiglione di ortopedia. Al piano terra è adesso ospitato un laboratorio d’analisi che prima era nell’immobile Asl di via del Vespro. L’ingresso è nel fronte prospicente il Viale Annunziata. Una ditta privata di vigilanza controlla periodicamente la zona d’ingresso  dalla quale, però, non si può verificare la parte retrostante del padiglione. Il risultato è che in soli 6 giorni sono avvenuti ben tre furti  di materiale elettrico. Ovviamente l’impianto viene “regolarmente” ripristinato con relativi costi. Un continuo esborso di soldi pubblici che potrebbero essere impiegati in modo diverso. Di tutto ciò nessuno si preoccupa minimamente. Nella città degli appalti perduti le risorse pubbliche si disperdono senza speranza. Con esse anche le denunzie.  Aspettiamo,anche in questo caso, qualche risposta.” Questo padiglione ristrutturato da Poli nel 2011 doveva essere il secondo PTA a Messina per soddisfare l’utenza della zona nord della città. Ma dopo avere speso quasi 5 milioni euro è stato demolito e smantellato come PTA ! Ancora sono presenti all’esterno costosissime attrezzature oggetto di sciacallaggio che oramai sono un triste ricordo del periodo trascorso…..  Ma chi paga il conto dell’enorme spreco di risorse economiche che l’Asp Messina ha bruciato!  Ad oggi il poliambulatorio di via del Vespro è stato notevolmente ridimensionato nell’offerta sanitaria. Soppresso da oltre un anno il punto prelievo, chiuso l’ambulatorio di chirurgia, fortemente ridimensionato il consultorio familiare allocato in locali inidonei a visite mediche , uffici ADI allocati nei corridoi e finanche davanti le scale di emergenza! Per non parlare della pulizia degli ambienti che è a dir poco inesistente. Scale sporche, battiscopa neri, macchie dappertutto. Insomma roba da fare accapponare la pelle.  Da oltre due mesi è finita la gestione Crocetta-Gucciardi, ma tutto sembra essere come prima, almeno a Messina.

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