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Ma una rotonda può complicare il traffico? di Massimo Ruta

Ma una rotonda può complicare il traffico? di Massimo Ruta

Sono cresciuto nella Nuova Panoramica dello Stretto e tutt’ora abito e lavoro nella zona Nord di Messina.

Da bambino, uno dei posti in cui giocavo a pallone era l’area sterrata in cui adesso c’è la chiesa di San Gabriele. E quando con gli amici decidevamo di andare al mare con i motorini, era necessario  imboccare l’uscita del Bar Principe, perchè li finiva la strada panoramica e non si poteva andare oltre. Ricordo che quando frequentavo la scuola media Vittorini, arrivati all’incrocio tra la Strada Panoramica e il Viale Annunziata, spesso al semaforo si creavano file interminabili.

“Bisogna trovare una soluzione per  questo incrocio”, era il commento di tutti gli automobilisti coinvolti in quella strada ed esasperati da quel caos quotidiano.

Ebbene gli anni sono passati. Accanto alla chiesa di San Gabriele è stato costruito il “Nuovo Parnaso”, la Strada Panoramica è stata completata fino a Granatari e tante case e ville sono state costruite in tutta quella zona con l’inevitabile aumento dei mezzi stradali che solcano lo stesso incrocio di 30 anni fa.

“Qualcuno” si vanta di avere trovato la soluzione per rendere fluibile quel tratto nevralgico che collega l’elegante periferia Nord alla città.  E come un’illusionista tira fuori dal suo cilindro magico i colori e le luci di una realtà che di fatto non esiste, così la nostra amministrazione ci ha presentato la soluzione: una magnifica ROTONDA!

”Vedrete come, eliminando i semafori, ci sarà uno scorrimento continuo”.

Eppure oggi che sono io a guidare l’automobile (e non più i miei genitori) e ad usufruire dei frutti di questo semplice e quantomai ingegnoso rimedio al traffico, ogni giorno rimango impelagato sempre nello stesso incrocio che mi ha visto crescere e sarà anche stufo di sentire migliaia di persone che come me sbottano almeno due volte al giorno.

Qualcuno sostiene che la rotonda sia troppo grande (concordo), qualcun altro fa notare (ed ha ragione) che molti posteggiano nelle estreme vicinanze della stessa, occupandola ed intralciandone lo scorrimento, e non manca chi lamenta che “altrove” le rotonde funzionano e che sono i messinesi a non agire a dovere.

A chi dare ragione?! Resta il fatto, che dopo tutti questi anni di disagi ma soprattutto di esasperate ed esasperanti polemiche, carabinieri, polizia e persino le ambulanze con i pazienti a bordo continuano a restare bloccate, ma di Vigili Urbani che aiutino noi poveri mortali a sapere girare intorno ad una grande aiuola, semplicemente svoltando quando ne abbiamo abbastanza di questo girotondo, NEANCHE L’OMBRA. E’ davvero una così cattiva idea se, almeno negli orari di punta, i nostri rispettabili Vigili, con la loro serietà e professionalità, riuscissero ad agevolare la viabilità e favorire la circolazione? Forse sogno nel pensare che potrebbe migliorare la vivibilità della Zona Nord di Messina e le scariche di nervosismo anche dei cittadini più composti? Forse si.. Forse è meglio pensare all’illusionista col suo cilindro magico.

Spero almeno che i miei figli, tra 30 anni, non si ritrovino a scrivere una lettera simile alla mia.

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