politica

Messina, proposta nuova perimetrazione della ZPS da Enzo Colavecchio

Proposta di nuova perimetrazione della ZPS ITA030042 di Messina di Enzo Colavecchio e Saverio Tignino

A seguito di un confronto interno con un gruppo di associati di Cittadinanza attiva, i sottoscrtitti proponenti hanno esaminato la situazione, definita anomala, della ZPS di Messina ITA 0300042 e del SIC ITA 0300011, in quanto entrambi i siti della Rete Natura 2000 includono al loro interno anche centri abitati e territori prettamente urbani, con due conseguenze negative: 1) forte interferenza con le attività edilizie; 2) appannamento/perdita dello scopo principale di conservazione della biodiversità e di cura del sistema territoriale naturale e seminaturale. Per ovviare a tale anomalia si è proposta la definizione di uno studio finalizzato a a) riperimetrazione con estrapolazione/esclusione delle aree inequivocabilmente urbane, b) calcolo delle superfici sottratte, c) indicazioni di aree a vocazione naturale e seminaturale meritevoli di essere incluse; d) calcolo delle aree aggiunte, e) dimostrazione del bilancio finale che, a fronte del mantenimento della superficie complessiva, si fondi sull’aumento dell’estensione in termini fdi habitat e di valore naturalistico. Per procedere a tale studio è stato proposto di creare un gruppo di lavoro, basato su un protocollo di intesa tra le Associazioni “Cittadinanza Attiva di Messina, Legambiente dei Peloritani di Messina, e Ordine degli Architetti di Messina, per cui di seguito si riproduce una bozza della possibile convenzione. PROTOCOLLO DI INTESA TRA ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI MESSINA Associazione CITTADINANZA ATTIVA di Messina Associazione LEGAMBIENTE DEI PELORITANI di Messina Premesso che: • è stata esaminata la questione della ZPS ITA 030042 e del SIC ITA 0300011 di Messina, siti che da un lato costituiscono meritoriamente nodi della Rete europea Natura 2000, ma che dall’altro, per un’anomalia iniziale, includono gran parte del tessuto urbano messinese, contrariamente a quanto di solito avviene negli altri siti di Natura 2000, per cui da tempo gli ordini professionali ed organizzazioni di categoria ne chiedono l’aggiornamento; •una conseguenza indesiderata è che gran parte dell’attività edilizia della città di Messina, pur svolgendosi in ambito urbano, è condizionata all’ottenimento preventivo di pronunce di Valutazione di Incidenza e Screening; •tale situazione si presenta anomala, considerato che i siti di Natura 2000 (SIC e ZPS) non devono essere pensati come strumenti per interferire ed ostacolare la normale attività urbana ed edilizia, bensì per il ripristino delle condizioni ecologiche ottimali negli ambiti propri, che sono i “sistemi naturali” e “seminaturali”; • l’estensione dei predetti siti in ambiti edificati, urbanizzati ed antropizzati appare immotivata e richiede una opportuna riperimetrazione, sul modello già avvenuto di altri siti analoghi; • che è stato peraltro osservato che il sito di Natura 2000 dirimpettaio sul territorio della città metropolitana di Reggio Calabria, è perimetrato in modo da estrapolare gli abitati, in particolare di Villa S.Giovanni, Scilla, Bagnara, il che può costituire un modello da seguire per l’inclusione e l’esclusione dei territori sulla base dei valori naturali ovvero della densità edificatoria; tutto ciò premesso i soggetti firmatari stabiliscono di voler operare in sinergia, al fine di studiare una precisa proposta di nuova perimetrazione dei citati siti messinesi, che abbia da un lato l’ obiettivo di liberare il compito della gestione dei siti suddetti dalle indebite pratiche edilizie, mediante l’esclusione delle aree edificate, e l’inclusione di territori con le giuste caratteristiche, in modo da pareggiare l’estensione complessiva, e dall’altro l’obiettivo di favorire l’avvento di un ufficio che si occupi prevalentemente di aiutare la popolazione a poter acquisire i fondi disponibili per finalità di valorizzazione e salvaguardia ambientale ed ecologica del territorio naturale e della sua biodiversità. Di seguito viene mostrata un’immagine della ZPS di Reggio Calabria, quale prima utile dimostrazione dell’assunto. Al suddetto scopo i contraenti della presente intesa stabiliscono di formare un gruppo di lavoro che in tempi brevi possa formulare una precisa proposta cin base cartografica, tale da permettere l’attività successiva di presentazione, dibattito pubblico e inoltro della stessa proposta presso gli Enti competenti a Palermo, Roma e Bruxelles. Il presente protocollo di Intesa, per volontà esplicita dei sottoscritti contraenti, rimane aperto ad altri soggetti, associazioni, ordini ecc, che vogliano condividere la proposta.

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