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Porte girevoli all’Udc, esce De Luca, entra Cipriano, sindaco di Terme V.

Porte girevoli all’Udc di Messina, esce De Luca, entra Bartolo Cipriano, sindaco di Terme Vigliatore di Rosario Sidoti*

Bartolo Cipriano, sindaco per quattro legislature di Terme Vigliatore,  ha reso pubblica la sua adesione al Partito dell’Udc. Al suo fianco al momento dell’annuncio c’erano Giovanni Frazzica e Pippo Naro, rispettivamente Coordinatore provinciale e Commissario regionale del Partito dello scudo crociato. Sul divorzio con Cateno De Luca che ha lasciato la coalizione di Sicilia Vera – Udc – Rete Democratica proprio nello stesso giorno dell’ingresso di Cipriano nel Partito, il Commissario regionale Udc, Pippo Naro, parlando con i giornalisti minimizza col suo proverbiale stile diplomatico: “Nessun attrito. Ci siamo sentiti fino ad oggi pomeriggio. De Luca ha deciso serenamente di transitare nel Gruppo Misto”.  Cipriano in conferenza stampa ha motivato la sua scelta di aderire all’Udc con l’esigenza, che aveva maturato da diverso tempo, di posizionarsi all’interno di un soggetto politico capace di dare risposte alle esigenze della sua comunità in una fase in cui gran parte del mondo politico si muove in ambiti generici e confusi lasciando troppo spesso i sindaci, che sono in prima linea nel quotidiano rapporto con i cittadini, da soli e in difficoltà. “Un Partito politico come l’Udc, guidato da persone disponibili e competenti, quale è l’Udc di Messina – ha detto Cipriano – mi da oggi quella sicurezza e quella carica necessaria per proseguire nel mio impegno di amministratore e di politico. “Giovanni Frazzica ha cercato di pressarmi più di una volta per farmi traghettare in questo schieramento e, alla fine, c’è riuscito. Devo dire però che da un Partito attento quale è l’Udc, attendo attenzione per i problemi della mia comunità, perchè non è più come una volta, amministrare oggi è più difficile e complicato di quanto lo fose ieri. Devo dire che anche Pippo Naro mi ha spinto a compiere questo passaggio, la sua è una figura e convincente. Credo che ci siamo molto lavoro da fare in questo comprensorio in cui  abbiamo problemi enormi:  gestione rifiuti, mancanza di strutture, concorsi bloccati, precari, patto di stabilità confuso, e viabilità compromessa. E la difficoltà dei comuni nel fare progettazione, anche per mancanza di risorse specifiche. Sulla Sanità dico solo che non c’è più l’Ospedale e il pronto soccorso di Barcellona. Naro, che è stato per dodici anni Presidente dell’Amministrazione provinciale di Messina, ben conosce questi problemi e, da leader di partito, può creare oggi le condizioni per far crescere l’intera provincia”. Giovanni Frazzica ha sottolineato che la scelta di Bartolo Cipriano si inserisce in un processo virtuoso di rivalutazione della buona politica di cui l’Udc è un punto di riferimento importante. Oggi la gente comprente che occorre contenere l’antipolitica ed il populismo dilagante e per dare prospettive serie ai territori ed all’economia occorre ridare fiducia ai partiti tradizionali che hanno nel loro Dna sufficienti competenze ed esperienze per dare un contributo risolutivo ai problemi. E l’Udc è soggetto utile per assolvere a questo compito. “In un mondo politico che va in frantumi – ha aggiuto  Frazzica – ci ritroviamo nella consapevolezza del momento storico che sta attraverando la Sicilia ed il Paese ed il ruolo dell’UDC in questo contesto. Questo momento felice è esaltato dal ruolo che riprende ufficialmente Pippo Naro come Commissario regionale del Partito. All’inizio – dice ancora Frazzica – ero stato chiamato come Coordinatore provinciale tramite Naro che voleva dare una mano a Cesa insieme ad altri nove amici che fanno parte del Coordinamento. A quel tempo Pippo Naro era senza un ruolo ufficiale, tuttavia ha gestito la campagna elettorale delle regionali in un contesto difficilissimo percchè si doveva raggiungere il 5%. – evidenzia il responsabile provinciale Udc – il senatore Antonio De Poli, veneto d’origine, era il commissario regionale dell’Udc, ma di fatto l’on. Naro abbandonando i panni di Cincinnato, è sceso in campo con generosità in tutta la Sicilia consentendo un risultato che è andato ben oltre il 5%. Ed oggi consolidiamo le  nostre posizioni con l’ingresso dell’amico Cipriano in virtù delle sue decisioni di aderire all’UDC”. Pippo Naro, nel dare il suo benvenuto a Bartolo Cipriano, ha voluto specificare che si sta aprendo una fase nuova e importante per il Paese in cui l’Udc, mantenendo la sua identità, anche se si muoverà sul terreno di probabili intese con altre forze compatibili, potrà svolgere un ruolo imporante partendo dal dato già conseguito in Sicilia. “Il nostro prossimo impegno sarà quello di costruire il Partito – ha detto Naro – un soggetto politico radicato in tutto il territorio nazionale, che possa portare la sua compravata esperienza, derivante anche dall’apparteneza al PPE, a vantaggio dell’intera coalizione di centrodestra”. Poi Naro ha aggiunto: “Poco più di un anno fa, l’UDC non c’era più nella scadenza delle elezioni regionali. Abbiamo evitato che il partito andasse in appalto, ora siamo nuovamente in pista e lo siamo come partito nazionale, non come una lista civica nata per lanciare qualche deputato all’Ars. Il nostro Partito è in una fase di transizione con una identità che deve essere ribadita a tutti i livelli. Il nostro è un lavoro complesso dobbiamo sapere interpretare i bisogni della gente e coltivare l’eredità della DC, sapendo che non tutti i nostri elettori sono ex DC, tanti hanno maturato esperienze in altri partiti. Da noi oggi non ci sono posizioni precostituite, operiamo al di fuori di ambizioni personali, io sto facendo il Commissario regionale perché si sta intensificando la fase preparatoria delle elezioni nazionali, entro un mese si devono presentare liste, non c’è il tempo di organizzarsi diversamente”. Naro è convinto che alla Regione stia per iniziare una fase nuova in cui l’Udc, anche grazie alla presenza dei propri assessori Figuccia e Turano potrà dare il suo contributo. Alla domanda se è stato aperto un dialogo con altri schieramenti per possibili alleanze per le Amministrative di Messina e se ci sono già i nomi dei candidati al Parlamento nazionale e a sindaco, Naro risponde: “Di concreto ancora non c’è nulla, ma per le Amministrative potremmo pensare a Fratelli d’Italia e Diventerà bellissima. Per le Nazionali l’elenco dei papabili va esaminato con attenzione e per l’elezione del sindaco ci vuole del tempo nel trovare un personaggio adeguato“.

  • già pubblicato da “i Vespri”

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