lombardia

Sesto S. Giovanni: Quando gli atti e quindi i fatti smentiscono gli annunci

 

Sesto San Giovanni: Quando gli atti e quindi i fatti smentiscono gli annunci

Per le tre Associazioni VentimilaLeghe, Lucrezia Marinelli e Le Malandre, il Natale ha portato in dono un regalo amaro: dopo la prima lettera con richiesta di sgombero entro il 6 dicembre, i successivi pubblici sdegni degli Assessori del Polo Civico e le loro rassicurazioni in più di una occasione, ecco l’atto ufficiale che pone una parola definitiva sulla vicenda. Peccato che non sia quella annunciata e sperata, bensì la conferma dello sgombero, entro 30 giorni dal 20 dicembre.

La maggioranza di governo si dimostra così nuovamente contraddittoria e litigiosa, smentendosi per l’ennesima volta. Dopo l’ormai nota – e imbarazzante- vicenda di “Piccoli e Grandi”, oggi accade la stessa cosa con le sedi di alcune associazioni. A seguito della prima lettera di intimazione di sgombero ricevuta da Ventimila Leghe, Lucrezia Marinelli e le Malandre, il Vice Sindaco Caponi – contraddicendo di fatto il Sindaco – ha convocato le tre associazioni, impegnandosi come Amministrazione in un percorso condiviso per rispondere alle esigenze di tutte le realtà presenti sul territorio, impegno confermato poi pubblicamente anche dagli Assessori Torresani e Tittaferrante.

Il Vicesindaco aveva garantito verbalmente una sospensiva del procedimento in corso, non esitando a definirlo un “atto isolato, manipolatorio e fuori da un contesto politico”. E messo in difficoltà dal suo Vicesindaco, lo stesso Di Stefano aveva dovuto definire “bonaria” la comunicazione di abbandono locali, affermando che nessuno voleva cacciare le associazioni. Salvo poi procedere ora nella direzione iniziale, senza curarsi di nessuno né di dare ancora prova di scarsa istituzionalità.

La città si trova ad assistere e a subire uno scontro tutto interno alla maggioranza tra chi, come il Polo Civico, afferma di voler elaborare un progetto condiviso, e chi, come la destra cittadina, è a caccia di inesistenti fantasmi del passato, in modo divisivo e ideologico. Se questo scontro c’è stato, è stato evidentemente perso dal Polo Civico, che oggi deve spiegare alla città perché non ha mantenuto gli impegni assunti con le associazioni.

Come Partito Democratico siamo disponibili a confrontarci in modo responsabile, e a dare il nostro contributo su qualsiasi percorso realmente CONDIVISO, affinché si possa fornire una risposta concreta a tutti i bisogni. In caso contrario ci opporremo con determinazione allo sgombero come unica soluzione individuata da questa Amministrazione, che continua a procedere con atti unilaterali e prepotenti, senza però avere il coraggio di sostenerli in pubblico.

“Noi vogliamo sapere, per andare, dove dobbiamo andare….”, specie se si vuole che ci andiamo insieme.

Nicola Lombardo – Segretario cittadino Partito Democratico

Roberta Perego – Capogruppo consiliare comunale Partito Democratico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *