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Micciché presidente dell’Ars con 39 voti. Cracolici: Nel Pd 4 utili idioti

Micciché presidente dell’Ars con 39 voti. Cracolici: Nel Pd 4 utili idioti

 

Alla terza votazione Gianfranco Micciché ce la fa, riesce ad ottenere quattro voti in più rispetto alla precedente prova e prende immediatamente posto sulla poltrona di presidente, dopo un abbraccio col governatore Nello Musumeci che segna la fine di tutte le polemiche dei giorni precedenti. “Non posso nascondere l’emozione di salire per la seconda volta su questo scranno” dice Micciché, “Grazie a tutti, e ringrazio di più chi mi ha votato. Cercherò di favorire la realizzazione del programma che i siciliani hanno scelto eleggendo Nello Musumeci. Il compito del governo sarà titanico, ma sono sicuro che Musumeci lo saprà affrontare con le capacità già dimostrate in passato. Dobbiamo avere tutti l’intelligenza di capire che non si potrà svegliare più. Se non risolveremo stavolta i problemi della Sicilia, non ci sarà più speranza. E nessuno di noi si potrà nascondere. Noi dobbiamo ridare prestigio all’Assemblea e alla politica stessa. Dobbiamo fermare il degrado nei confronti della nostra funzione. La politica buona è una grande responsabilità. Voglio essere garante: non ci sarà nessun atto che non sarà condiviso con tutti voi”. Questa votazione fa scoppiare una polemica devastante nel Pd. L’ex Assessore all’Agricoltura del Governo Crocetta Antonello Cracolici, rieletto nelle liste del Pd tuona: “Dovevamo votare in 11 per Dipasquale, invece di voti ne sono arrivati sette. Ci sono stati quindi quattro utili idioti nel Pd. Il loro voto è stato anche inutile visto che Micciché sarebbe stato comunque eletto, dopo la scelta assunta già ieri dai deputati di Sicilia Futura. La coalizione di centrosinistra non ha tenuto la barra dritta. Il ‘soccorso rosso’ non è servito”. Prendendo la parola il governatore Musumeci ha detto: “Pur nella diversità dei ruoli, ci aspetta una grande sfida. Sono contento che lei abbia sottolineato il dramma che vive in questo momento la nostra terra. Lavoriamo all’etica della responsabilità per i siciliani”.

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