Barcellona

BARCELLONA, NOTA SULLA DIFFIDA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

BARCELLONA NOTA DEL SINDACO

SULLA DIFFIDA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

 

L’articolo pubblicato oggi sulla Gazzetta del Sud dà conto con ampia enfasi della diffida che il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto ha ricevuto nei giorni scorsi dall’Ufficio speciale della Presidenza della Regione per l’incremento della raccolta differenziata e ha aperto il dibattito pubblico sulla questione, dibattito nel quale alcuni si sono già esercitati ed altri certamente si eserciteranno.

La questione del potenziamento della raccolta differenziata, ma anche quella – più ampia – dell’efficiente gestione dell’intero ciclo dei rifiuti nel territorio della Regione, attiene certamente a profili di rilievo esiziale non soltanto per gli equilibri finanziari degli enti locali, ma anche e soprattutto per il rispetto dell’ambiente e, in definitiva, di noi medesimi.

Rispetto a tali obiettivi e alla necessità di raggiungerli nei tempi più rapidi qualsiasi impegno appare insufficiente, anche perché – è d’obbligo ricordarlo – oggi siamo chiamati a recuperare anni di ritardo!

Fatte queste necessarie premesse è tuttavia altrettanto d’obbligo fare alcune precisazioni per inquadrare nei termini più corretti la vicenda che più direttamente ci riguarda.

Dalla discussione pubblica sembrerebbe, infatti, che la diffida di cui si parla sia stata inviata al solo Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, laddove, in realtà (e se vogliamo, purtroppo), essa riguarda diversi altri Comuni della Regione – sinora sembra almeno una cinquantina – proprio in ragione della richiamata dimensione e diffusione della questione.

Tanto per essere più chiari: nella stessa situazione di Barcellona Pozzo di Gotto troviamo, per fare qualche esempio, Comuni come quello di Messina, Catania e Palermo.

Ovvio che ciò non ci esime, ma definisce meglio lo scenario per i nostri concittadini.

Alla questione, poi, non sfugge la carente attività di programmazione condotta dalla stessa Regione Siciliana.

Per quel che concerne la situazione di Barcellona Pozzo di Gotto, rispetto alla quale ho avuto modo di osservare il pronto intervento del consigliere Bongiovanni per affermare la (presunta) responsabilità di questa Amministrazione, mi permetto di evidenziare – anche per rispondere allo stesso Consigliere – che il progetto di gestione del ciclo dei rifiuti nella nostra città, che costituisce la base dell’appalto in corso, non è “figlio” della Giunta Materia, ma è stato approvato dalla precedente Giunta Collica, della quale – egli me lo consenta – il Cons. Bongiovanni è stato autorevole esponente.

E’ un progetto di gestione del ciclo dei rifiuti cui certamente va ascritto il merito di essere un tentativo di affrontare la questione, ma che altrettanto certamente non è esente da difetti, anzi!

 

 

 

 

Questo non lo dico io, ma risulta dagli accertamenti della Polizia Municipale e dalle valutazioni dell’Ufficio Tecnico.

Vogliamo dire allora – forse questo non è noto ai nostri concittadini – che circa due terzi dei siti indicati nel progetto per la collocazione dei cassoni mobili di raccolta non sono utilizzabili perché interferiscono con la viabilità (in pratica non sono collocabili negli spazi individuati nel progetto) e che, dunque, gli uffici comunali si sono visti costretti a studiare una rielaborazione del progetto di raccolta (col coinvolgimento del progettista e della ditta affidataria) al fine di renderlo pienamente e concretamente attuabile nei tempi più rapidi possibili e ad invarianza di costi?

Ma quando il progetto fu approvato nessuno vigilava? Nessuno si rese conto di questi problemi?

Il Cons. Bongiovanni forse – facendo ammenda – dovrebbe rivolgere maggiore attenzione alle responsabilità della Sua Amministrazione, la quale sulla vicenda ha svolto un ruolo ben più importante di quello esercitato dall’attuale che si sta impegnando al massimo per risolvere i problemi emersi e non, quindi, aggravarli.

Se questa è la situazione – ed è questa! – e senza scivolare in ulteriori e pleonastiche diatribe sulle questioni, sulle inerzie e sulle responsabilità degli anni passati, si può serenamente comprendere quali siano le difficoltà cui si va incontro per migliorare oggi i livelli di differenziata. Nel nostro caso, al netto delle gravi carenze della programmazione regionale, le difficoltà sono ancora maggiori perché stiamo utilizzando una macchina imperfetta a causa di un’evidente previsione erronea.

Gli uffici, comunque, stanno lavorando con solerzia e l’Amministrazione sta fornendo ogni possibile supporto!

Allorquando gli uffici avranno completato il loro lavoro, impegno dell’Amministrazione è di fornirne ampia informativa al Consiglio Comunale e alla Città.

Per compiutezza d’informazione, infine, non mi pare che nessuno abbia “…tenuto accuratamente nascosta la diffida …”, come afferma sempre il Consigliere, ma questa ha seguito le ordinarie prassi!

 

 

Roberto Materia

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