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VALGUARNERA, BAVAGLIO IN CONSIGLIO COMUNALE

VALGUARNERA, BAVAGLIO IN CONSIGLIO COMUNALE

I Consiglieri di opposizione del gruppo “L’Altra Voce per Valguarnera”, s’imbavagliano calando sul volto un fazzoletto bianco ripiegato a triangolo durante la seduta del Consiglio Comunale di giorno 11 Novembre. L’iniziativa è stata condivisa anche dal Consigliere Dragà del gruppo di Forza Italia, assente in aula per motivi personali. Le motivazioni di tale atto di protesta sono dovute all’approvazione, da parte dei Consiglieri del Partito Democratico con la fuoriuscita del Consigliere D’Angelo all’atto della votazione, del “Regolamento comunale per la disciplina del diritto d’accesso dei Consiglieri Comunali ai documenti amministrativi”. Il regolamento prevede una serie di limitazioni al diritto dei Consiglieri di visionare gli atti amministrativi, l’ennesimo atto che testimonia l’arroganza comportamentale e l’assenza di sensibilità istituzionale di questa compagine governativa.
La normativa vigente certifica che l’accesso agli atti è un istituto giuridico “posto al fine di consentire al Consigliere Comunale di poter esercitare il proprio mandato, verificando e controllando il comportamento degli organi istituzionali decisionali del Comune”, quindi un sacrosanto diritto che non può essere limitato da regolamenti comunali creati appositamente con lo scopo di nascondere ai Consiglieri fatti ed atti pubblici al fine di non consentire un corretto controllo dell’azione amministrativa.
Questa compagine governativa, dal primo giorno del suo insediamento, continua, senza mostrare un minimo di risentimento, a limitare con qualsiasi mezzo l’azione politica di chi la pensa diversamente.
Registriamo una forte pressione psicologica e condizionante verso i settori produttivi del nostro paese e un’azione amministrativa populista e demagogica che ha come unico scopo quello di deviare l’attenzione della gente comune dai problemi reali.
Rimaniamo stupefatti dal comportamento di alcuni funzionari che consentono, da una parte l’emanazione di provvedimenti libertini che creano la reazione di importanti istituzioni pubbliche e dall’altra assumono a convenienza rigidità interpretative al limite dell’abuso.
Rivolgiamo il nostro appello alle forze sane di questo paese affinché scendano in campo a difesa dei valori fondamentali di qualsiasi comunità civile e democratica; quando una compagine politica utilizza l’azione di governo e il potere che da esso deriva per cercare di mortificare i diritti delle minoranze, la comunità democratica è tenuta a reagire.

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