cronaca

Giancarlo Tulliani arrestato all’aeroporto di Dubai

Giancarlo Tulliani arrestato all’aeroporto di Dubai

(Ansa) La polizia lolale lo ha fermato in aeroporto. Il fratello della compagna dell’ex leader di An, Gianfranco Fini, era latitante dal 20 marzo, da quando era stato spiccato nei suoi confronti un mandato di arresto dalla magistratura italiana nell’ambito dell’inchiesta sui rapporti tra la sua famiglia e il “re delle slot machine”, Francesco Corallo. L’udienza di convalida Domani (domenica) è prevista l’udienza di convalida dell’arresto. Poi si aprirà la partita dell’estradizione; dagli uffici ministeriali stanno già preparando la richiesta per rimpatriarlo ma l’esito non è scontato. L’Italia che ha firmato un trattato di estradizione con gli emirati arabi nel 2015 (ministro Orlando) non lo ha ancora ratificato e dunque potrebbe incontrare inciampi su questa strada. Le indagini, partite per ricostruire il patrimonio di Corallo, erano approdate al famoso appartamento di Montecarlo. Dagli approfondimenti, coordinati dai magistrati romani Barbara Sargenti e Michele Prestipino, era emerso che dietro l’acquisto del loft venduto da Alleanza nazionale per 300milioni di euro nel 2008 c’erano società (con sedi nei Caraibi) riconducibili a Tulliani. Imprese che, secondo gli investigatori, veicolavano somme evase dal re delle slot. Indagati, sempre per riciclaggio, anche l’ex vicepremier Gianfranco Fini ed Elisabetta Tulliani. Il principale accusatore di Fini, a questo proposito, è l’ex deputato finiano Amedeo Laboccetta.

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