politica

L’assessore Vermiglio rifiuta il diktat di Crocetta e si dimette

L’assessore Vermiglio rifiuta il diktat di Crocetta e si dimette

Nei giorni scorsi Crocetta aveva invitato l’assessore a candidarsi in una delle liste del centro-sinistra o dimettersi anche alla luce del passaggio a Forza Italia di Nino Germanà che era stato il suo sponsor per entrare nel governo.  “Il nostro è un governo politico- aveva scritto Crocetta a Vermiglio- quindi ho chiesto a tutti gli assessori d’impegnarsi in prima persona nelle prossime elezioni perché abbiamo il dovere di create tutte le condizioni per vincerle”. Il governatore spiega di non aver imposto a nessuno l’obbligo di candidarsi nel Megafono, ma di voler lasciare liberi gli assessori di candidarsi nelle liste che preferiscono del centro-sinistra, come una sorta di “testimonial” di quanto fatto in questi anni dal governo del quale hanno fatto parte. La risposta di  Vermiglio non si è fatta attendere: “Illustre Presidente, caro Rosario, sono entrato nel tuo governo come tecnico indicato dall’area ex NCD –oggi AP – ed ho svolto la delega assessoriale senza mai far prevalere meri  interessi politici. Come in più occasioni precisato, avrei proseguito l’esperienza di governo dei beni culturali finché avessi goduto del sostegno tuo e del gruppo politico che mi ha indicato. Apprendo tuttavia  che sarebbe tua intenzione propormi alternativamente la candidatura in una delle tue liste ovvero di lasciare la giunta di governo. In questo caso provvederei a consegnare le mie dimissioni domani stesso. Non ho mai preso parte a competizioni elettorali, non ho tessera di partito   e ho improntato  unicamente la mia azione al raggiungimento di obiettivi di qualità nell’interesse della Sicilia e del suo patrimonio culturale. Anche in questo momento non intendo introdurre deroghe a questo principio. Ti ringrazio per avermi consentito questo esaltante percorso e Ti saluto con la consueta cordialità e stima”. Pare che Crocetta ha già il nome del sostituto o della sostituta: dovrebbe essere, si dice,  una donna, una messinese, a lui ed al suo movimento molto vicina.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *