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ACCORINTI E IL DALAI LAMA: “SI PAGHERA’ PER VEDERLO, PER LE SPESE”

ACCORINTI PER L’ARRIVO DEL DALAI LAMA “SI PAGHERA’ PER VEDERLO, PER LE SPESE”

Il 16 e il 17 agosto saranno giorni che per il sindaco Free Tibet, Renato Accorinti, dovranno consacrare Messina  come punto di riferimento per il buddhismo mondiale. Perché? Il suo punto di riferimento, la personalità a cui , nel proprio intimo, esprime desideri e rivolge preghiere, Sua Beatitudine il Dalai Lama, sarà prima a Taormina e poi a Messina.

Chi in questi giorni è vicino al Free Tibet racconta che il sindaco non sta più nella pelle, si trova in piena fibrillazione da preparativi, comincia a contare nella sua mente quanti si metteranno in fila per potere assistere alle meditazioni e agli aforismi di Sua Beatitudine. E nella sua mente i numeri sfiorano milioni di presenze. Non solo per potere sfiorare, almeno con lo sguardo, il capo spirituale del Tibet religioso, ma, soprattutto, per racimolare incassi da record per poter pagare le spese del viaggio e del soggiorno di Sua Beatitudine. Sì, perché chi vorrà ascoltare le meditazioni dell’uomo vestito di arancione dovrà … pagare. E questo per non far gravare sul bilancio pre-fallimentare del Comune le spese di trasferimento e alloggio dell’ospite. Con questa mossa il sindaco Free Tibet ha voluto rispondere agli appunti del consiglio comunale, che dopo avere messo in rosso le casse dell’amministrazione con i gettoni delle commissioni (non dovuti secondo la magistratura e il giudice che ha condannato 17 di essi a pene variabili da 3 a 4 anni e 8 mesi) ora chiedono che i forzieri del Comune non vengano gravati di spese che, in maggioranza, considerano … inutili.

Si pagherà, dunque, per vedere il Dalai Lama, ma Accorinti non se ne preoccupa: prevede migliaia, se non milioni, di gente interessata al suo credo religioso, forse in numero pari ai cattolici. Lui ne è convinto. Così convinto che, sua sponte, senza consultare il consiglio, ha deciso di dare al Dalai Lama la cittadinanza onoraria messinese. Apriti cielo. Il Consiglio è insorto, innescando una nuovo politica col primo cittadino in t-shirt e qualche volta a piedi scalzi: “la cittadinanza onoraria – è insorta il presidente del consiglio, la vota il massimo consesso cittadino, non può assegnarla il sindaco di sua volontà”. Immediata la risposta del Free Tibet: “Il Dalai Lama arriva il 16 a Taormina e il 17 a Messina, è un evento di primissima grandezza (sic! – ndr) prima di quella data il consiglio ha fissato una seduta. C’è il tempo che esprima il suo assenso”:

Lo esprimerà il consiglio comunale? Personalmente credo di sì, queste sono scaramucce stive, tanto per mettere un po’ in difficoltà il sindaco e mettersi (tanto) in mostra. Ma se così sarà, in tanti, ancora una volta, hanno perso l’occasione per stare zitti e non fare la figura dei pesci che campeggiano sul frontone di Palazzo Zanca, i cosiddetti ‘mpuddaci.                   gam

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