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Antoci cita impropriamente Parmaliana e fa indignare Pracanica

Giuseppe Antoci, sub commissario del Pd, ha citato impropriamente Adolfo Parmaliana ed ha fatto indignare Pippo Pracanica

Ad Adolfo Parmaliana mi legava una vera e profonda amicizia. Insieme avevamo condotto, a viso aperto, aspre battaglie contro le industrie inquinanti, mentre a  lui, e soltanto a lui, si deve la individuazione del territorio di Milazzo e dei comuni della Valle del Mela come “Area ad alto rischio di crisi ambientale”. Uscito lui di scena, tale strumento è stato maldestramente gestito dalla Regione e dai comuni interessati, vanificando così nel nulla il suo impegno. Sono stati quindi questi sentimenti, di affetto e di stima, a farmi indignare quando ho letto sulla Gazzetta del Sud che un “autorevole” dirigente di partito tentava di immeschinire la sua memoria coinvolgendolo in una piccola bega di paese, che, ovviamente, con la sua memoria, eroica ed adamantina, non aveva niente a che vedere. Peraltro Adolfo era anche uno strumento improprio se lo si voleva utilizzare per colpire il sindaco in carica! Un avvocato molto vicino a Parmaliana, ha scritto, conservo il documento, che era stato distribuito un dossier “a uso dei nemici più livorosi di Adolfo anche dopo la sua morte (e voglio chiarire che non era Cipriano tra questi, ma altri, stalinisti fetidi di idee e di comportamenti)“. Le dichiarazioni rilasciate, ingenerose e inappropriate, mi costringono a chiudere parafrasando Bertolt Brecht, “sventurato quel partito che ha bisogno di eroi!”                        Pippo Pracanica

 

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