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Cose da pazzi: Pretendono il pedaggio sulla Catania Palermo

Pasticcio CAS, CittadinanzAttiva indica una corretta soluzione

Questo il documento approvato a maggio scorso dal Congresso regionale di CittadinanzAttiva Sicilia ed inviato per conoscenza a tutte le Autorità competenti:“La Regione Siciliana creando il CAS ha tradito sia lo spirito che la lettera dello Statuto Speciale, ed ha posto a carico dei contribuenti siciliani l’enorme onere finanziario per realizzare e gestire direttamente grandi opere pubbliche, quali sono senz’altro le autostrade, e questo nonostante lo Statuto le ponesse a carico dello Stato. (art. 14, 1. L’Assemblea, nell’ambito della Regione e nei limiti delle leggi costituzionali dello Stato, senza pregiudizio delle riforme agrarie e industriali deliberate dalla Costituente del popolo italiano, ha la legislazione esclusiva sulle seguenti materie:  … lett. g) lavori pubblici, eccettuate le grandi opere pubbliche di interesse prevalentemente nazionale; …). Inspiegabile appare pertanto, alla luce del dettato statutario, l’atteggiamento assunto, a suo tempo, dal Governo Lombardo che, motivandolo con una presunta difesa degli interessi siciliani (di quali interessi? di quali siciliani?), si è opposto al Decreto Interministeriale del 5.7.2010 che dichiarava il Consorzio per le Autostrade Siciliane(CAS) decaduto dalla concessione di costruzione e esercizio delle autostrade siciliane conferitagli con convenzione unica del 27 novembre 2000 approvata con D.I. 28.5.2001 n. 702. Se si vuole passare dalle vuote enunciazioni di principio ai fatti, se si vuole difendere concretamente i veri interessi della Sicilia appare necessario consegnare tale “bubbone” all’ANAS, chiedendo contestualmente la restituzione delle somme spese, almeno quelle provenienti dal bilancio regionale ed inoltre, così come avviene per le altre autostrade gestite dall’ANAS nell’Italia meridionale (Autostrada 1, nella tratta Salerno-Reggio Calabria e per la Catania-Palermo), l’esenzione del pedaggio”. Rispetto al contributo di chiarezza che ha voluto fare sulla complessa materia delle Autostrade siciliane con uno sforzo contenuto nella relazione illustrata da Franco Bonavita e poi approvata all’unanimità dal Congresso regionale, leggiamo, a distanza di tre mesi un titolo che ci fa inorridire:”Addio autostrade gratis in Sicilia. La giunta prepara la stangata”. E continua: “Nascerà una nuova società tra Cas e Anas”. E l’assessore Pistorio, uomo che denota grande sensibilità, aggiunge:”Si potranno mettere i caselli solo dopo l’ammodernamento della rete”. Naturalmente il giornalista che ha seguito la vicenda, malgrado i tentativi del Governo siciliano ed in particolare di Pistorio e di Crocetta, tanto per chiamare le cose col proprio nome, non esita a proseguire il proprio articolo scrivendo, senza tema di smentite, così:” Addio autostrade gratis in Sicilia. La giunta di governo ha approvato un piano che prevede la chiusura del Cas, il Consorzio autostrade siciliane, e la nascita di una nuova società mista Cas-Anas. Il piano prevede la possibilità di introdurre i pedaggi in tutte le autostrade, anche quelle che oggi non lo contemplano, cioè la Palermo-Catania e la Palermo-Mazara del Vallo”. Incredibile! In una regione meridionale, collocata nell’area del sottosviluppo nazionale ed europeo, bisognosa di ogni genere di sovvenzioni e di incentivi, Crocetta e Pistorio introducono un nuovo balzello che va a colpire trasporti e turismo! In alternativa consegnando le autostrade all’Anas, che già aveva rivendicato la titolarità degli impianti all’epoca del governo Lombardo, la Regione potrebbe, non solo farsi restituire i fondi spesi e tratti dai bilanci regionali, ma anche rendere gratuite per i cittadini le tratte Messina-Cefalù e Messina-Catania. E’ intuibile invece perché, invece di liberarsi del fardello, i nostri governanti vogliomo invece creare un fardello nuovo: una Società-Mista Cas-Anas, per rimanere nella gestione, che in Sicilia il più delle volte diventa “mangiugghia” come dice il buon Crocetta, quando si riferisce agli altri. Ma non al Cas, che cura con uno sguardo particolarmente carico di affetto, essendo tra l’altro gelese di Gela il Presidente che lui ha nominato a capo dell’Ente, dopo averne valutato profondamente le capacità manageriali. Forse è vero che la mafia uccide solo d’estate, ma è certo che le peggiori delibere all’Ars si fanno ad Agosto. Questa sul Cas è una vera porcheria che non può passare sotto silenzio.

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