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Daniela Faranda: “Nuovi debiti fuori bilancio e rischio dissesto”

Una nota di Daniela Faranda, Capogruppo Ncd al Comune di Messina.
“Il Comune di Messina da tre anni naviga a vista non avendo chiaro il percorso da seguire per il risanamento dell’ente. Sempre più soli i comuni italiani, di fronte ai tagli imposti dai Governi, tentano di restare a galla  nel mare magnum dei debiti che si moltiplicano e a Messina, il sindaco della “rivoluzione” annunciata, non è riuscito a fare chiarezza ne, tantomeno, ad imprimere una accelerazione alla rinascita di una città che giorno dopo giorno muore uccisa dall’incuria e dalla presunzione. Così tra una maglietta “free Tibet” e un corteo per la legalità, tra un PI.CO. ( per chi non lo sapesse è il PRG COndiviso!!!) e un blocco dei TIR con la mano,  tra l’annuncio della raccolta differenziata e le ripetute crisi idriche, i messinesi, sommersi dai rifiuti e con l’economia al collasso, perdono la speranza di vivere in una “città normale”.
Si sta verificando quanto temevamo da tempo: stanno venendo a galla debiti fuori bilancio, non accertati per tempo dai dirigenti, nonostante i ripetuti solleciti anche della Corte dei conti, mai portati alla approvazione del Consiglio. Sempre più concreto sembra così il rischio dissesto”, così la capogruppo Ncd in consiglio comunale, Daniela Faranda. “Non vorremmo mai il default, è chiaro, ma la mia priorità è sempre stata solo la verità ed oggi ancora più di prima. Per la città, per i cittadini. Messina merita la chiarezza sin qui negata.
Lascia perplessi, però, “, prosegue la consigliera, “che in tutto questo tempo, l’amministrazione che da sempre imputa a “quellicheceranoprima” il danno alla città, abbia continuato a creare debiti consistenti, mi riferisco per esempio a  Messinambente e si sia totalmente accantonata quell’operazione trasparenza sulle partecipate ed in particolare, circa la situazione dell’Amam che si attende da tempo.
Oggi abbiano un assessore al bilancio che sostituisce il precedente e a denti stretti, ne contesta  l’operato. E questi viene smentito dal sindaco allorquando parla della condizione debitoria del nostro ente. Che razza di trasparenza è questa? Abbiamo il diritto di chiedere e ricevere verità”.

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