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Omram, il bambino che non piange ferma la catastrofe umanitaria

La foto di Omram contro la catastrofe umanitaria ha commosso tutto il mondo

Sarà  forse la foto di Omram, il bambino di 5 anni salvato dalle maceie di Aleppo, a fermare contro la catastrofe umanitaria, perché ha sollevato una ondata di emozioni in tutto il mondo. Intanto De Mistura è tornato a chiedere una tregua di almeno 48 ore, in particolare ad Aleppo, per dare qualche sollievo concreto alla  catastrofe umanitaria in corso da mesi nella cosiddetta capitale del nord. Stavolta però il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa, ha fatto sapere di “essere disponibile a sostenere la proposta di de Mistura, e di stabilire al piu’ presto una pausa umanitaria di due giorni nella citta’ siriana di Aleppo per fornire alla popolazione locale cibo e medicine”. La Ue però, “condannando fortemente l’escalation della violenza ad Aleppo”, e in particolare “tutti gli attacchi contro i civili” e quelli “eccessivi e sproporzionati da parte del regime siriano”, chiede che si faccia più in fretta, “uno stop immediato ai combattimenti”. Così l’Alto rappresentante Federica Mogherini a nome dei 28 Stati membri. In città intanto si continua a combattere malgrado i ripetuti appelli e i tentativi di ottenere un cessate il fuoco per consentire ai convogli ONU di entrare in città. Ad agosto nessun aiuto umanitario è arrivato nelle zone assediate. Dall’11 agosto la Russia, che partecipa ai bombardamenti in Siria insieme alle forze governative di Bashar al Assad, aveva annunciato una tregua quotidiana di tre ore ad Aleppo. Ma per l’Onu questa misura non era sufficiente e chiedea un cessate il fuoco di almeno 48 ore.

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