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La museruola ad Eller non annulla le responsabilità sul default

La museruola ad Eller non annulla le responsabilità sul default, non possono essere solo i cittadini a pagare

L’Assessore Luca Eller costretto a rinviare un importante incontro con una delegazione di CittadinazAttiva perché trattenuto dai suoi colleghi e dal sindaco in una interminabile riunione di chiarimento scaturita dalla sua precedente pubblica affermazione che la delibera sul dissesto era già pronta. Per sedare le loro preoccupazioni, per prima quella dell’assessore Signorino che vedrebbe sconfessata totalmente quella linea basata sul piano di riequilibrio con cui per circa tre anni ha ipnotizzato il mondo intero con i risultati che stanno sotto gli occhi di tutti, ma anche quelle dei referenti dei gruppi consiliari più rappresentativi, i colleghi di Eller hanno fatto di tutto per portarlo a più miti consigli. E ci sono riusciti tant’è che in serata sono riusciti a diramare  un comunicato degno della migliore tradizione bizantina. Ecco il testo: «In relazione ad alcune reazioni suscitate dalla conferenza stampa di ieri mattina sul bilancio consuntivo 2015, il Sindaco Accorinti e l’Assessore Eller precisano che non vi è nessun provvedimento o formale iter predisposto per la dichiarazione di dissesto. Il riferimento a tale ipotesi intende esclusivamente esprimere la capacità dell’Amministrazione di deliberare e affrontare tutti i possibili scenari, come già indicato alla città nel programma elettorale del Sindaco. L’Amministrazione, dunque, lavora in maniera coordinata e collaborativa, con l’impegno continuo e generoso di tutti gli assessori, dei dirigenti e dell’intera macchina amministrativa, perseguendo l’obiettivo di mantenere il percorso di riequilibrio finanziario già approvato dall’Ente, reso complesso dalla forte riduzione dei trasferimenti statali e regionali, dal fatto che alcune azioni individuate nel piano di riequilibrio sono partite con maggiore lentezza di altre, mentre una di esse (riforma del Catasto) a causa del ritardo nell’attuazione della normativa statale, non riesce a trovare ancora applicazione; inoltre il percorso è ostacolato dalle crescenti difficoltà che affliggono tanti Comuni in tutta Italia (è di ieri la allarmatissima nota di ANCI Sicilia che denuncia il rischio dissesto al quale sono esposti quasi tutti i Comuni della Regione). Ciò è oggetto di grande attenzione e impegno. In ripetute riunioni delle scorse settimane è stato definito un programma di lavoro finalizzato a ridare tempestività e concretezza alle azioni previste nel Piano. Va in questa direzione anche la proposta di coraggiose scelte gestionali nel settore delle società partecipate individuando, in linea con gli indirizzi già assunti da tempo dall’amministrazione, un nuovo e solido soggetto gestore, libero dalle pendenze del passato». Ma al di là di questi ulteriori giri di parole, la verità è che una situazione già grave si deteriora ogni giorno di più e chi paga le conseguenze, fino ad ora, sono soltanto i cittadini messinesi. Ma è da prevedere che prima o poi, gli amministratori, quelli che c’erano prima e quelli di adesso, siano chiamati a qualche giudizio di responsabilità. E questo Eller lo sa benissimo per cui va capito se sta giocando la partita per trovarsi un alibi personale o sta aspettando il momento ultimo per buttarsi dal treno che precita nel baratro. Last minute, come uno stuntman professionista.

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