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Meno acqua e più spazzatura, questo è Accorinti

Meno acqua, più spazzatura e tasse più alte, questo è Accorinti oggiACCORLAMA

 

L’ennesimo allarme è suonato lo scorso 11 giugno, quand’è stata rilevata una ripresa del movimento franoso a Forza d’Agrò. Ma nulla si è fatto.  E’ stato redatto un progetto per sostituire un tratto di condotta di circa 150 metri, allontanandolo dalla zona franosa, quel progetto è pronto e i lavori potrebbero svolgersi a fine agosto, ma i vandali o i mafiosi incendiari (come dice Crocetta) non hanno dato tempo al tempo. Del resto il Governatore potrebbe anche chiedersi perché non c’era neanche una pattuglia dei famosi forestali siciliani a presidiare quell’area a rischio. E stessa domanda si potrebbe fare al presidente dell’Amam o al sindaco di Messina che non si curano in alcun modo di far tenere sotto controllo un “obiettivo sensibile” per la Città di Messina. D’altro canto, in tutti questi anni in cui sono stati pagati per fare il “loro dovere” non hanno mai pensato di dotarsi di un piano B, tipo un potente dissalatore, per far fronte ad eventuali emergenzenze, che ormai si può dire che, a prescindere dalle cause che le determinano, sono diventate bimestrali. Prendiamo dunque atto che questi sono i frutti che ha prodotto la rivoluzione dal basso teorizzata dallo scalzo Accorinti: meno acqua, più spazzatura e tasse più elevate. Solo la pazienza dei messinesi ed i calcoli politici di D’Alia e Genovese tengono ormai in piedi Accorinti e Termini.

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