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Il coraggioso Ferrandelli si candida a sindaco di Palermo

Il coraggioso Ferrandelli si candida a sindaco di Palermo: “Nè padrini, nè FERRANDELLIpadroni” 

“Adesso ci provo io!” è lo slogan. “Non farò primarie, posso interpretare la voglia di cambiamento di chi vota i Cinquestelle”. Fabrizio Ferrandelli rompe gli indugi e rende ufficiale quello che molti si aspettavano: la candidatura a sindaco di Palermo. Nella Sala delle Lapidi, attorniato dai fedelissimi della prima ora, l’ex deputato regionale è sceso in campo con un progetto politico ma non civico, per evitare paragoni con il suo amico romano Alfio Marchini, che non ha fatto una buona riuscita. Il prudente Fausto Raciti si è affrettato a dire: “Aspettiamo le indicazioni del partito”, ma qattro esponenti dell’esecutivo provinciale del Pd hanno deciso di seguire Ferrandelli. Sono il tesoriere del Pd di Palermo, Michele Spallina, e quattro componenti dell’esecutivo provinciale dei dem, Maria Saeli, Giuseppe Gullo, Leonardo Spera e Benita Licata,  che hanno rimesso nelle mani del segretario Carmelo Miceli il loro mandato. “Pur restando iscritti al Pd, scegliamo il percorso di coraggio – hanno scritto in una nota inviata a Miceli – di Fabrizio Ferrandelli e intendiamo accompagnarlo in un percorso di rinnovamento. Auguriamo buona fortuna al Pd palermitano e lavoreremo affinché i militanti condividano con noi questa sfida che non riguarda i partiti ma i palermitani”. “Manfredi Borsellino richiamò l’etica della politica – ha detto Ferrandelli nel suo discorso agli amici – e in quel momento con mia moglie e il mio staff ho deciso di dimettermi da parlamentare e da vice presidente della commissione Antimafia. Un anno dopo sono qui per ufficializzare la mia candidatura: nei prossimi dieci anni vogliamo cambiare Palermo, ascoltando i cittadini e lavorando con chiunque sia pronto a mettersi in discussione.La questione morale per noi è fondamentale, chiediamo a tutti di mettersi in discussione, di abbattere le barriere per un progetto collettivo e lo faremo con coloro che hanno i requisiti etici e morali per farlo”. Allo stato attuale Leoluca Orlando resta candidato a Sindaco, anche se voci di corridoio non escludono la sua corsa a Palazzo d’Orleans, mentre il Pd alle prossime Comunali di Palermo potrebbe non arrivare compatto. Dall’altro lato, al di là delle candidature annunciate di Romano e Scoma, il centrodestra potrebbe alla fine convergere su Ferrandelli mentre l’area popolare al momento appare dilaniata da scissioni insanabili. Molto dipenderà comunque dall’esito del referendum costituzionale e dalla possibile modifica della legge elettorale all’Ars, queste cose infatti potrebbero rendere più o meno accessibile l’accesso alle carriere di personaggi attualmente indecisi.

 

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