attualità

Kivanis, Cosimo Inferrera scrive a Sindaco e Soprintendente BBCCAA

Al Sindaco della città Metropolitana di Messina

Al Soprintendente ai BBCCAA della Provincia di MessinaCOSIMO INFERRERA

Il Consiglio Direttivo del Kiwanis Club di Messina si rivolge in maniera diretta e forte alle SSVV per richiamare in maniera esplicita l’attenzione su un’iniziativa per la città che riguarda una questione di assoluta urgenza e attualità.

La Città di Messina ha pubblicato in data 14/07/2016 un Avviso Pubblico “Manifestazione di interesse mediante procedura di evidenza pubblica per l’individuazione di soggetti privati ai fini della presentazione di progetti per la: Riqualificazione e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta”, giusto Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25.05. 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 dell’l.06.2016.

L’iniziativa nazionale e il conseguente Avviso Pubblico della città Metropolitana riguardano modalità e procedure di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, … con particolare riferimento alle “situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi”.

Questo Consiglio Direttivo ritiene che la città di Messina non debba perdere questa importante occasione di accesso a fondi per interventi qualificati ed esemplari e che debba partecipare al Bando nei modi previsti dal DPCM citato.

In particolare, considerate le individuazioni delle aree riportate all’art.2 dell’Avviso Pubblico del 17.07 u.s. che indicano la strategia dell’Amministrazione Comunale, questo Club ritiene e sostiene con forza, come da sue iniziative in atto, che occorre concentrare l’attenzione nell’ambito della Zona Falcata.

La Zona Falcata di Messina costituisce certamente uno degli ambiti d’intervento più urgenti e raccoglie di fatto tutte le criticità per le quali è stato emesso il Decreto del 25.05.2016 con relativo Bando.

In quest’area si concentrano tutte le contraddizioni che riguardano un sito di fondamentale rilevanza storica, architettonica e ambientale che nel tempo è stato oggetto di utilizzi impropri legati ad interventi industriali dismessi che hanno portano a fenomeni di degrado materiale, a fenomeni di emergenza sociale e di completa marginalizzazione dell’area.

In maniera esplicita si rileva che nell’area convergono tutte le tipologie di intervento indicate all’art.4 del Bando allegato al DPCM citato, al comma 3, come da punti a, b, c. d e; e come riprese dall’Avviso Pubblico della Città di Messina all’art.3.

In particolare i progetti ammissibili da trasmettere successivamente a cura delle Città Metropolitane riguardano: a) miglioramento qualità decoro urbano; b) manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti; c) sicurezza territoriale e resilienza urbana; d) servizi di scala urbana, con pratiche del terzo settore e del servizio civile, inclusione sociale e welfare metropolitano e urbano; e) mobilità sostenibile e infrastrutture per servizi sociali, culturali, didattici, attività culturali.

Queste finalizzazioni del decreto governativo coincidono, rapportate alle criticità della Zona Falcata, ai temi delle iniziative avviate da tempo da questo Club e che avranno nella prossima iniziativa del 25 luglio p.v. il primo momento di presentazione pubblica e quindi, nel prossimo autunno, l’intera articolazione con il novero delle proposte operative e dell’interazione culturale con gli altri soggetti culturali e politici cittadini.

Relativamente alla attuale possibile operatività di iniziative concrete sulla Zona Falcata si rammenta alle due Amministrazioni in intestazione che la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina aveva in passato redatto il PROGETTO DEFINITIVO per la realizzazione del Centro di Documentazione Arti Contemporanee – CDAC, recupero e valorizzazione della REAL CITTADELLA DI MESSINA, finanziato nell’ambito del POR SICILIA 2000-2006 con un importo di oltre 11 milioni di euro.

Si cita questa circostanza perché ci risulta che la procedura di approvazione e validazione di questo progetto Definitivo, sancita da una Conferenza di Servizi che raccoglieva tutti gli organi pubblici tenuti ad esprimere pareri e autorizzazioni tecniche, fosse stata portata a termine entro la fine del 2003, nel limite ultimo concesso dalla legge per l’attivazione delle successive fasi attuative come il progetto Esecutivo o l’Appalto Concorso.

Come è noto, per una serie di singolari circostanze, il finanziamento indicato venne perso dalla Città di Messina senza che la Soprintendenza riuscisse successivamente ad ottenere un nuovo finanziamento.

Considerato il fatto che il progetto indicato, a detta di quanti se ne erano occupati o hanno avuto modo di conoscerlo, ha nei suoi contenuti generali, tutte le caratteristiche richieste dal Bando allegato al DPCM del 25.05.2016, necessitando solo, evidentemente, di tutti gli aggiornamenti tecnico-progettuali richiesti dalle variazioni dei documenti economico contabili e dagli adeguamenti alla nuova normativa questo Consiglio Direttivo

Auspica

che la città Metropolitana, nella persona del Sindaco prof. Renato Accorinti e che la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina, nella persona del Soprintendente, vogliano attivare tutte le procedure perché:

  1. La progettazione relativa al bando allegato al DPCM del 25.05. 2016 per la Città di Messina riguardi la Zona Falcata intesa come ambito fondamentale di rilevanza ambientale, architettonica e storica da riqualificare e riutilizzare con l’obiettivo dei migliori risultati ottenibili nel medio e breve periodo, con l’utilizzo di un progetto redatto dalla mano pubblica e con la ricerca delle migliori condizioni di utilizzo dell’eccezionale patrimonio del sito, coinvolgendo in attività di rilevanza pubblica i soggetti pubblici e privati in ragione della disponibilità alle attività più opportune all’area e compatibili;
  2. La selezione dei soggetti pubblici e privati che saranno raccolti dall’istanza di finanziamento del progetto sottoscritto dal Sindaco Metropolitano assicuri le massime garanzie e i requisiti necessari a soggetti impegnati in ambito culturale, didattico, sociale, di internazionalizzazione formativa, di sicurezza e resilienza urbana, di valutazione delle possibilità operative del terzo settore, fermo restando che le attività di progetto, di previsione e di successiva gestione debbano essere finalizzate alla utilità e alla fruizione pubblica dell’area;
  3. La progettazione degli interventi nella Zona Falcata, intesa come nuova progettazione o comeaggiornamento di quella che è già patrimonio della città, consideri con attenzione tutte le caratteristiche qualitative dell’area finalizzando il lavoro al restauro, alla conservazione dell’esistente, alla dotazione diservizi e alla integrazione con quanto direttamente attinente all’uso pubblico e culturale secondo unMasterPlan di riferimento atto a considerare la massima accessibilità e appropriata fruizione della Falce.

Non sfuggirà alle SS. LL. che il nostro interesse, nascente dai principi fondanti di questo Club Service si sposa pienamente con gli obiettivi specifici del predetto Bando e con le finalità proprie di codeste Istituzioni, che certamente avranno un ruolo importantissimo nel successo dell’iniziativa.

 

Rimanendo a disposizione per quanto utile, è gradita l’occasione per porgere distinti saluti.

 

 

Il Presidente del Kiwanis Club Messina

Prof. Cosimo Imferrera

 

 

 

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